Politica
mercoledì 10 giugno 2026
Rette residenze protette Marche, Rossi: “In arrivo contributi fino a 250 euro al mese per le famiglie”
newsLa questione dei costi delle rette delle residenze protette nelle Marche torna al centro del dibattito politico regionale.
A intervenire è il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, che risponde alle recenti osservazioni avanzate dal sindaco di Cantiano e presidente dell’Unione Montana, Alessandro Piccini, definendo le polemiche «inutili e strumentali».
Secondo Rossi, la Regione Marche sta lavorando da tempo, in collaborazione con le organizzazioni sindacali, a una delibera dedicata al sostegno delle famiglie che affrontano le spese per l’assistenza agli anziani nelle strutture residenziali. Il provvedimento, ha annunciato il vicepresidente, sarà presentato nella prossima settimana.
L’atto di Giunta prevede un contributo economico di circa 250 euro al mese per famiglia, per un periodo di due anni, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle rette e contenere gli aumenti che, secondo Rossi, sarebbero stati erroneamente prospettati nelle recenti dichiarazioni pubbliche.
«Saranno poi gli Ambiti Territoriali Sociali, come previsto dalla normativa vigente, a pubblicare i bandi per l’assegnazione dei sostegni economici», ha spiegato l’esponente dei Civici Marche.
Rossi ha inoltre evidenziato l’importanza dell’investimento previsto dalla Regione, quantificato in 8 milioni di euro, definendolo una misura concreta a favore delle famiglie che si trovano a sostenere i costi dell’assistenza agli anziani ospitati nelle residenze protette.
Nel suo intervento, il vicepresidente del Consiglio regionale ha rivolto un ringraziamento all’assessore regionale Paolo Calcinaro e al presidente della Regione Francesco Acquaroli per l’impegno nella definizione della misura, sottolineando la volontà dell’amministrazione regionale di fornire risposte concrete ai bisogni delle famiglie marchigiane.
La replica di Rossi si conclude con una critica politica nei confronti del sindaco di Cantiano, invitato a concentrarsi maggiormente sull’attività amministrativa e meno sulla polemica politica, soprattutto quando interviene in rappresentanza di enti istituzionali come l’Unione Montana e l’Ambito Sociale.