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lunedì 09 febbraio 2026

Gas e servizio idrico, il centrodestra chiede trasparenza: interrogazione su Aspes e Marche Multiservizi

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Gas e servizio idrico, il centrodestra chiede trasparenza: interrogazione su Aspes e Marche Multiservizi

Chiarezza sulla gestione delle reti gas e del servizio idrico, patrimoni pubblici dal valore di decine di milioni di euro.

È quanto chiedono i consiglieri comunali di centrodestra del Comune di Pesaro, che hanno depositato una formale interrogazione consiliare sui rapporti contrattuali ed economico-patrimoniali tra Comune di Pesaro, Aspes S.p.A. e Marche Multiservizi S.p.A., con particolare riferimento alla gestione delle infrastrutture energetiche e idriche.

Secondo i firmatari, la questione riguarda asset strategici che incidono direttamente sui conti di Aspes, società interamente pubblica, e indirettamente sugli equilibri patrimoniali del Comune e sulle tariffe pagate dai cittadini.

Dai documenti e dai bilanci emergerebbero anomalie e disparità significative: canoni di locazione delle reti gas giudicati insufficienti rispetto al valore reale dei patrimoni, contratti stipulati decenni fa mai rinegoziati, reti prive di remunerazione tariffaria e investimenti che non coprirebbero i costi di ammortamento e gestione, generando perdite documentate.

I consiglieri sottolineano che la richiesta di chiarimenti non ha natura polemica ma istituzionale. 

Viene evidenziata la necessità di garantire trasparenza e tutela del patrimonio pubblico, anche alla luce delle criticità segnalate nei bilanci di Aspes. 

Secondo l’opposizione, il Comune di Pesaro, in qualità di proprietario degli asset e socio di maggioranza, non avrebbe assunto un ruolo attivo di indirizzo e controllo, mentre sarebbero state negate informazioni e bloccate le Commissioni consiliari competenti.

Particolare contestazione viene rivolta al blocco della Commissione Enti Partecipati, formalizzato tramite comunicazione del Segretario generale, che avrebbe impedito l’approfondimento delle tematiche legate ai rapporti tra le società. I consiglieri parlano di un grave limite all’esercizio delle funzioni di controllo del Consiglio comunale.

Oltre all’interrogazione consiliare, è stata formalmente investita la funzione dei Revisori dei Conti del Comune di Pesaro affinché valutino i profili economico-patrimoniali e la coerenza dei rapporti contrattuali. 

È stato inoltre presentato un esposto alla Corte dei Conti per segnalare le incongruenze rilevate e chiedere verifiche sugli atti.

Nel documento depositato vengono formulate tredici domande puntuali, che riguardano il ruolo svolto dal Comune nella definizione dei contratti, la congruità dei canoni di locazione delle reti gas, la mancata rinegoziazione degli accordi nel tempo, la questione della remunerazione tariffaria, gli investimenti effettuati dal gestore e la riduzione del canone del servizio idrico integrato.

I consiglieri rivolgono infine un appello diretto al sindaco affinché intervenga per ripristinare piena trasparenza e garantire il corretto funzionamento delle Commissioni consiliari, ribadendo che il patrimonio pubblico non può essere sottratto al controllo democratico e che verranno utilizzati tutti gli strumenti legali disponibili per fare luce sulla gestione degli asset strategici.

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