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giovedì 01 ottobre 2026

Regione Marche, Baldelli replica a Ricci: «1.300 cantieri e 7,2 miliardi di investimenti»

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Regione Marche, Baldelli replica a Ricci: «1.300 cantieri e 7,2 miliardi di investimenti»

«Ricci vede una regione ferma. Dev’essere difficile accorgersi di 1.300 cantieri quando si è rimasti fermi alla campagna elettorale dello scorso anno che lo ha visto sconfitto». È la replica del deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli alle recenti dichiarazioni di Matteo Ricci sulla situazione delle Marche.

Baldelli sostiene che un’opposizione credibile debba misurarsi con i fatti e contesta la lettura negativa fornita da Ricci sull’operato della Regione. «Negare i risultati significa ignorare la realtà», afferma il parlamentare.

Sul fronte del turismo, Baldelli richiama i dati regionali relativi al 2025, secondo i quali le Marche avrebbero raggiunto 2,9 milioni di arrivi e 11,9 milioni di presenze, indicati come valori record. Per il deputato, il risultato è riconducibile al lavoro degli operatori e alla promozione del territorio. Baldelli riconosce la necessità di continuare a migliorare, ma contesta quella che definisce una rappresentazione negativa dei risultati.

Un altro capitolo della replica riguarda l’aeroporto delle Marche. Baldelli ricorda le difficoltà finanziarie attraversate in passato da Aerdorica e sostiene che nel 2025 lo scalo abbia superato 600 mila passeggeri, con una crescita indicata intorno al 16%. Il deputato cita inoltre l’accordo DAT-ITA, sostenendo che abbia ampliato i collegamenti, attraverso Roma e Milano, verso 73 destinazioni.

Il tema delle infrastrutture rappresenta uno dei punti centrali della dichiarazione. Baldelli attribuisce all’attuale amministrazione regionale il merito di aver portato avanti una programmazione che, a suo dire, comprende 1.300 cantieri aperti e 7,2 miliardi di euro di investimenti. Tra le opere citate figura il raddoppio della tratta Genga-Serra San Quirico sulla Orte-Falconara, per un valore indicato in circa 545 milioni di euro.

Baldelli sottolinea che Governo, Regione e RFI hanno responsabilità differenti nella realizzazione delle opere e afferma che nessuno dovrebbe appropriarsi del lavoro degli altri né cancellarlo. Nel suo intervento cita anche la Galleria della Guinza, sostenendo che durante l’amministrazione Acquaroli siano ripresi i lavori con la presenza di mezzi e operai.

Particolarmente dura è la parte dedicata alla sanità. Baldelli attribuisce alle precedenti amministrazioni di centrosinistra la riconversione di tredici ospedali e la chiusura di altrettanti pronto soccorso. Sul nuovo ospedale di Pesaro, il deputato sostiene che durante le precedenti amministrazioni siano state formulate diverse ipotesi senza arrivare alla realizzazione dell’opera.

Secondo Baldelli, con la giunta Acquaroli si sarebbe invece passati alla fase progettuale e ai lavori preparatori e alle demolizioni nell’area di Muraglia. Nella replica vengono inoltre citati gli iter per gli ospedali di Macerata e San Benedetto, la costruzione del Salesi e 51 grandi apparecchiature già operative nel 2025. Baldelli precisa tuttavia che questi interventi non sono sufficienti a risolvere il problema delle liste d’attesa, sottolineando il diritto dei cittadini a tempi certi per le cure.

La replica tocca anche la ZES, la Zona Economica Speciale. Baldelli ricorda le critiche espresse in passato da Ricci, che l’aveva definita «Zona elettorale speciale», e sottolinea che oggi lo stesso Ricci ne chiederebbe l’ampliamento. Per il deputato, questa posizione rappresenterebbe il riconoscimento dell’utilità dello strumento.

Sul caso Beko, Baldelli richiama infine un episodio legato alla campagna elettorale regionale di Ricci e al sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, indicato da Ricci come possibile intermediario con il gruppo turco. Baldelli ricorda quindi l’arresto di İmamoğlu avvenuto il 19 marzo 2025.

In conclusione, il deputato di Fratelli d’Italia invita Ricci a concentrarsi sui temi delle crisi industriali, dei giovani e della sanità, sostenendo che il confronto politico debba lasciare spazio a responsabilità e collaborazione. «Criticare è utile, bocciare tutto è polemica», afferma Baldelli, secondo cui le Marche non dovrebbero essere rappresentate in modo negativo per valorizzare chi le critica.

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