Politica
giovedì 03 settembre 2026
Referti istologici in ritardo nelle Marche, Cesetti: “Problema strutturale, servono più anatomopatologi”
newsI ritardi nella refertazione degli esami istologici nelle Marche tornano al centro della polemica politica. A
intervenire è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che definisce la situazione una criticità ormai strutturale della sanità regionale, dopo il caso di un pensionato jesino costretto ad attendere quattro mesi per conoscere l’esito di una biopsia, arrivato solo dopo l’intervento del Tribunale del Malato.
Secondo Cesetti, il problema non sarebbe circoscritto a singoli episodi.
Il consigliere afferma di aver ricevuto negli ultimi mesi numerose segnalazioni da cittadini di diverse aree delle Marche, trasformate in atti ispettivi in Consiglio regionale.
In alcuni casi, sostiene, gli interventi avrebbero contribuito ad accelerare la consegna dei referti. Una situazione che, per il rappresentante dem, non può diventare la modalità ordinaria di accesso alle prestazioni sanitarie.
«La vita di un cittadino non può dipendere dalla sua capacità o possibilità di entrare in contatto con un consigliere o con un assessore regionale», afferma Cesetti, chiedendo che il diritto alla cura sia garantito in modo universale e tempestivo.
Il consigliere regionale contesta inoltre la lettura del fenomeno come emergenza occasionale e cita le situazioni che, secondo le segnalazioni ricevute, riguarderebbero gli ospedali di Jesi, Fabriano e Senigallia.
Già nei mesi scorsi Cesetti aveva portato in Consiglio regionale la questione dei ritardi nella refertazione, definendola una criticità cronica e chiedendo un rafforzamento degli organici di Anatomia Patologica.
Sul tema delle risorse umane, la richiesta del consigliere è precisa: più medici anatomopatologi e più personale tecnico per affrontare i carichi di lavoro.
Secondo Cesetti, infatti, la carenza di personale rappresenta uno degli elementi alla base delle difficoltà nella gestione degli esami istologici.
La questione ha già interessato diversi atti ispettivi presentati nel corso del 2026. In particolare, il Consiglio regionale ha registrato interrogazioni dedicate ai ritardi nella refertazione, alle conseguenze sui percorsi terapeutici dei pazienti oncologici e alla necessità di una ricognizione del personale specialista in Anatomia Patologica nelle diverse AST regionali.
Cesetti chiede quindi alla Giunta regionale di intervenire per superare quella che definisce una “paralisi sistemica” del servizio pubblico.
«Servono più risorse economiche e soprattutto più assunzioni di medici anatomopatologi e personale tecnico», sostiene il consigliere, sollecitando un intervento immediato per ridurre i tempi di refertazione e garantire ai pazienti la tempestività necessaria nella definizione dei percorsi di cura.