Politica
venerdì 20 febbraio 2026
Referendum, Ricci (PD): "Il Governo vuole dare una spallata alla magistratura, Meloni mira a pieni poteri"
news«Il referendum non interviene sui nodi strutturali del sistema: non risolve il problema della certezza della pena né quello della durata dei processi. Dietro questa riforma c’è soltanto la volontà di aumentare il potere esecutivo dello Stato ridimensionando quello giudiziario».
Così Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico, intervenendo alla trasmissione Coffee Break.
Ricci ha respinto la contrapposizione tra garantismo e giustizialismo, rivendicando una posizione garantista ma critica verso i contenuti della consultazione.
«La separazione delle carriere, ad esempio, esiste già nei fatti con la riforma Cartabia: sono pochissimi i magistrati che passano da pm a giudice. E il problema delle correnti non si risolve con il sorteggio: le istituzioni non sono una tombola e, una volta eletto il Consiglio Superiore della Magistratura, le aggregazioni correntizie si ricreano comunque».
Nel suo intervento, l’esponente dem ha anche richiamato le implicazioni politiche della riforma.
«Non dobbiamo essere ingenui: il governo vuole dare una spallata alla magistratura e all’equilibrio dei poteri. In caso di vittoria del Sì proveranno ad andare verso elezioni anticipate, con una nuova legge elettorale che consentirebbe a Giorgia Meloni di concentrare un potere molto ampio, configurando un presidenzialismo di fatto».
Ricci ha concluso sottolineando che la campagna referendaria sarà tecnica sui quesiti, ma che esiste «uno scenario politico più ampio che non può essere ignorato».