Politica
lunedì 23 marzo 2026
Referendum, Landini (CGIL): "Un NO che ha unito il Paese, inizia una nuova primavera democratica"
news“Una grandissima partecipazione” è il dato che emerge con maggiore evidenza dal referendum costituzionale sulla giustizia secondo Maurizio Landini, intervenuto alla conferenza stampa del Comitato della società civile per il No al Centro Congressi Frentani.
Per il leader della CGIL, il risultato segna un passaggio significativo: il ritorno del voto come strumento centrale della democrazia.
I cittadini, ha evidenziato, “si sono riconquistati il diritto di votare quando le cose importanti sono in ballo”, dimostrando una partecipazione ampia e consapevole.
Secondo Landini, il messaggio che arriva dal Paese è chiaro: la Costituzione non deve essere modificata o stravolta, ma pienamente applicata.
Un’indicazione che richiama anche il tema dell’equilibrio democratico e della tutela dell’autonomia della magistratura, elementi considerati fondamentali per il funzionamento dello Stato di diritto.
Nel suo intervento, il segretario ha inoltre collegato l’esito del voto a una domanda più ampia che riguarda le politiche economiche e sociali.
Dal referendum emergerebbe infatti la richiesta di rimettere al centro il lavoro, i diritti e l’uguaglianza sociale, insieme alla necessità di affrontare temi come la pace e le condizioni materiali delle persone.
Un passaggio che si intreccia con il ruolo del sindacato, chiamato – secondo Landini – a mantenere come bussola il lavoro e la tutela della persona, rafforzando l’impegno su diritti fondamentali come salute, istruzione e giustizia.
Infine, il leader della CGIL ha sottolineato il valore unitario della Costituzione, definita uno strumento capace di unire il Paese, anche in un contesto politico segnato da contrapposizioni.
Da qui l’invito a proseguire nel percorso di partecipazione e confronto, rilanciando iniziative sui temi sociali e democratici.