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domenica 15 marzo 2026

Referendum giustizia, Matteo Ricci: «Condannare gli estremismi ma cresce nel Paese l’onda del No»

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Referendum giustizia, Matteo Ricci: «Condannare gli estremismi ma cresce nel Paese l’onda del No»

«Quanto accaduto a Roma, ad opera di pochi estremisti che utilizzano metodi inaccettabili, è da condannare senza se e senza ma». 

Lo ha dichiarato l’europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci, intervenendo nel programma televisivo Diario del Giorno su Rete 4.

Ricci ha sottolineato come la condanna di episodi violenti debba essere unanime e condivisa da tutte le forze politiche, ma ha poi spostato l’attenzione sul referendum sulla giustizia. 

«Sul referendum – ha affermato – mi pare che stia crescendo nel Paese un’onda di sentimento di un popolo che voterà convintamente No».

Secondo l’esponente democratico, il confronto pubblico e l’approfondimento sui contenuti della riforma stanno portando molti cittadini a maturare una posizione critica. 

«Tanti si stanno rendendo conto, seguendo i dibattiti ed entrando nel merito, che questa riforma non migliora i problemi concreti della giustizia, come la lunghezza dei processi, la certezza della pena o la carenza di personale nelle procure».

Ricci ha quindi espresso forti perplessità sull’impianto complessivo della riforma, sostenendo che rischierebbe di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. 

«Più si entra nel merito – ha spiegato – più si capisce che questa riforma è semplicemente un modo per dare una botta alla magistratura e riequilibrare i poteri dello Stato in favore dell’esecutivo».

Tra i punti contestati anche il meccanismo del sorteggio per alcune funzioni interne alla magistratura. 

«Non convince – ha concluso – perché è un metodo populista che antepone una scelta casuale a quella del merito. Tanti italiani vogliono difendere la Costituzione della Repubblica Italiana, che considerano ancora un faro per il futuro del Paese».

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