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sabato 10 gennaio 2026

Reddito di maternità, al via la raccolta firme nazionale: la proposta del Popolo della Famiglia

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Reddito di maternità, al via la raccolta firme nazionale: la proposta del Popolo della Famiglia

È partita su tutto il territorio nazionale la raccolta firme per il reddito di maternità, affiancata dalla petizione online promossa dal Popolo della Famiglia

L’iniziativa accompagna l’avvio del nuovo corso politico guidato dal presidente Mario Adinolfi e dal segretario Mirko De Carli, che hanno presentato una proposta rivolta direttamente al Governo Meloni e, in particolare, al Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, guidato da Eugenia Roccella.

La proposta prevede il riconoscimento economico del cosiddetto “lavoro sociale” della madre, considerato a tutti gli effetti un lavoro e, come tale, meritevole di tutela e retribuzione. 

Secondo il Popolo della Famiglia, si tratterebbe di una misura capace di incidere in modo strutturale sulla crisi demografica, offrendo alle donne la possibilità di dedicarsi alla famiglia senza rinunciare a una sicurezza economica.

Nel dettaglio, il progetto prevede un reddito di maternità pari a mille euro al mese per ogni madre italiana priva di altro reddito, erogabile fino agli otto anni di vita del bambino

Il sostegno sarebbe rinnovabile in caso di nascita di un secondo figlio e diventerebbe un vitalizio alla nascita di un quarto figlio o in presenza di un figlio con disabilità.

A rafforzare il quadro interviene Cristiana Di Stefano, neo coordinatrice del Popolo della Famiglia nelle Marche, che richiama i dati demografici regionali. 

Nelle Marche, sottolinea, la popolazione complessiva è in calo, con circa 1.500 residenti in meno nel 2024, mentre cresce la componente straniera, che supera i 132 mila residenti

Una tendenza che, secondo Di Stefano, rischia di compromettere la continuità di tradizioni, saperi e identità locali se non verrà invertita con politiche incisive a sostegno della natalità.

Il reddito di maternità viene quindi presentato come uno strumento di riscatto per le donne, che potrebbero scegliere liberamente di dedicarsi alla famiglia senza essere costrette a lavori esterni poco gratificanti o sottopagati. 

La raccolta firme rappresenta un appello a riconoscere la maternità come valore sociale e investimento sul futuro del Paese, con l’obiettivo di portare il tema al centro del dibattito politico in vista del 2026.

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