Politica
sabato 13 dicembre 2025
Punto prelievi di Piazza Redi, interrogazione urgente in Consiglio comunale
newsLa possibile chiusura del punto prelievi di Piazza Redi approda in Consiglio comunale.
I gruppi consiliari La Marcia in più per Pesaro, Partito Democratico, Una Città in Comune, Forza Pesaro, Movimento 5 Stelle, AVS e Il Faro annunciano la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata per chiedere chiarimenti urgenti ad AST Pesaro-Urbino e Regione Marche in merito al futuro di un servizio sanitario considerato essenziale per il quartiere e per molte fasce fragili della popolazione.
L’iniziativa nasce a seguito delle notizie apparse sulla stampa locale, che ipotizzano la chiusura del punto prelievi entro la fine del 2025, e delle forti preoccupazioni espresse dai residenti, anche in assenza di un’adeguata informazione preventiva e di un confronto con il territorio.
I consiglieri chiedono di conoscere motivazioni, tempistiche e alternative eventualmente valutate, oltre alle misure previste per tutelare gli utenti che rischiano di perdere un presidio sanitario di prossimità.
Il punto prelievi di Piazza Redi rappresenta da anni un riferimento fondamentale soprattutto per anziani, persone con ridotta mobilità e pazienti cronici.
La prospettiva della chiusura si inserisce inoltre in un contesto già complesso, segnato dalle recenti riorganizzazioni dell’AST Pesaro-Urbino, come il trasferimento di alcuni servizi in via Redipuglia, che ha evidenziato criticità legate a viabilità, parcheggi e accessibilità.
Con l’interrogazione, i consiglieri intendono sollecitare il Sindaco o l’Assessore competente a verificare se il Comune sia stato informato preventivamente del progetto di chiusura e coinvolto nella valutazione degli impatti sul territorio, quali misure siano previste per garantire continuità e facilità di accesso al servizio, se siano state considerate alternative per mantenere attivo il presidio nel quartiere o in aree limitrofe e se, in caso di destinazione della sede ai prelievi tossicologici, sia possibile una riorganizzazione che consenta la convivenza dei servizi.
Tra le richieste figura anche la convocazione di un tavolo di confronto tra Comune, AST e Regione, per assicurare trasparenza e informazione alla cittadinanza.
I firmatari ribadiscono infine che l’accessibilità ai servizi sanitari territoriali è un diritto essenziale e che ogni processo di riorganizzazione deve essere condiviso e programmato, senza tradursi in un arretramento dell’offerta, soprattutto a danno delle fasce più deboli.