Politica
lunedì 19 gennaio 2026
PUG di Pesaro, dal Quartiere Tombaccia una proposta per risolvere le criticità viabilistiche
newsIl Presidente Gabriele Angelini e i Consiglieri Clelia Bisello, Maria Cristina Rovelli, Elena Sandroni, Marianna Mormile e Giorgio Panicali della lista “Ascoltiamo Pesaro” del Quartiere 9 – Soria, Tombaccia, Santa Maria delle Fabbrecce portano all’attenzione dell’Amministrazione comunale una proposta legata alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) e alle criticità viabilistiche della zona Tombaccia, avanzata dal Consigliere Ivan Laccetti (in foto).
Negli ultimi anni la popolazione residente nel quartiere è più che raddoppiata, mentre il sistema stradale è rimasto sostanzialmente invariato rispetto agli anni Novanta, quando gli abitanti erano circa mille.
Già allora erano evidenti difficoltà legate all’unicità del percorso di accesso, concentrato sul passaggio obbligato di via Milano.
Oggi il quartiere Tombaccia si configura come un vero e proprio imbuto viario, con un flusso consistente di veicoli costretti a transitare da un’unica via di accesso.
Una situazione che genera disagi quotidiani per i residenti, con lunghe code sia in entrata che in uscita dal quartiere, in particolare nelle fasce orarie di punta.
La realizzazione della pista ciclabile in via Milano, secondo quanto evidenziato dai consiglieri, non avrebbe migliorato la situazione, contribuendo anzi ad aumentare la congestione del traffico. In alcuni casi anche i mezzi di emergenza, come ambulanze e vigili del fuoco, rimangono bloccati nelle code che si estendono fino a Largo Ascoli Piceno, punto di confluenza dei flussi provenienti da via Gagarin.
Alla luce di queste criticità, la proposta avanzata invita a valutare una soluzione viabilistica innovativa, prevedendo un accesso dalla SS16 Adriatica almeno in ingresso verso il quartiere Tombaccia.
L’ipotesi consiste nell’individuare, all’interno del PUG, un sottopassaggio a senso unico dalla Statale Adriatica verso l’area di via Bologna, con un tracciato sufficientemente distante dalle abitazioni per ridurre l’impatto acustico e ambientale.
Secondo i promotori, si tratterebbe di una soluzione semplice ed efficace, in grado di dimezzare il numero di veicoli nel tratto compreso tra Santa Maria delle Fabbrecce e via Milano, migliorando sicurezza, fluidità del traffico e qualità della vita dei residenti.