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giovedì 01 ottobre 2026

Provincia di Pesaro Urbino, si va verso il voto del 29 novembre per il nuovo Consiglio provinciale

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Provincia di Pesaro Urbino, si va verso il voto del 29 novembre per il nuovo Consiglio provinciale

La Provincia di Pesaro e Urbino si prepara al rinnovo del Consiglio provinciale. Dopo la conversione in Senato del decreto Pubblica amministrazione, il presidente Alberto Alessandri ha riferito all’assise che si va verso la data del 29 novembre per l’elezione dei nuovi consiglieri.

Pesaro e Urbino rientra tra le tredici Province italiane chiamate al voto entro la fine del 2026. Il provvedimento approvato dal Parlamento interviene sul disallineamento delle scadenze dei mandati di presidenti e consiglieri provinciali, determinato dalla riforma Delrio.

La nuova disciplina prevede in generale l’allineamento della durata dei Consigli alla scadenza del mandato dei rispettivi presidenti. La disposizione, tuttavia, non si applica ai Consigli che devono essere rinnovati entro il 2026 nelle Province in cui il presidente è stato eletto prima della conversione del decreto. È il caso di Pesaro e Urbino, dove il presidente Alessandri è stato eletto lo scorso luglio.

Il voto riguarderà quindi i 12 consiglieri provinciali, mentre non sarà interessato il presidente. «È la giornata che si sta delineando anche nelle altre Province marchigiane interessate», ha riferito Alessandri, che ha ringraziato i consiglieri uscenti per la disponibilità e la responsabilità istituzionale, assicurando il loro coinvolgimento fino alla conclusione del mandato.

Le linee programmatiche 2026-2030

Nel frattempo Alessandri ha presentato le linee programmatiche del mandato 2026-2030, precisando che il documento resterà aperto al contributo e alle esigenze del futuro Consiglio provinciale.

Il presidente indica la Provincia come “soggetto federatore”, con l’obiettivo di costruire una governance basata sulla responsabilità condivisa e sul rafforzamento dei rapporti con sindaci e Comuni. Il metodo indicato prevede strumenti permanenti di concertazione e coordinamento, insieme a una maggiore collaborazione con Regione e Stato.

Tra i principi richiamati nel documento figurano trasparenza, legalità, partecipazione e accessibilità dei dati. L’obiettivo dichiarato è costruire un ente più vicino alle esigenze del territorio e capace di mettere in rete competenze, progettualità e risorse.

Una parte rilevante del programma riguarda edilizia scolastica, rete viaria e infrastrutture, con l’intenzione di aumentare la capacità di intercettare risorse regionali, statali ed europee e di definire una programmazione pluriennale coerente con le necessità del territorio.

Sicurezza idrica, rifiuti e ambiente

Tra le priorità indicate figura anche la sicurezza idrica. Alessandri propone una strategia territoriale finalizzata a prevenire le crisi di approvvigionamento, aumentare la capacità di invaso e accumulo dei bacini e ridurre le perdite attraverso l’efficientamento delle reti e la collaborazione con gestori e autorità competenti.

Sul fronte dei rifiuti, le linee programmatiche puntano alla riduzione della produzione, all’aumento del recupero di materia e alla minimizzazione del ricorso allo smaltimento, nel rispetto della pianificazione regionale e delle competenze dei diversi livelli istituzionali.

Il programma comprende inoltre prevenzione del dissesto idrogeologico, transizione ecologica ed efficientamento energetico degli edifici di competenza provinciale, con attenzione anche alle opportunità legate agli incentivi del “Conto Termico 3.0”.

Agricoltura, approvato all’unanimità un ordine del giorno

Nel corso della seduta il Consiglio provinciale ha inoltre approvato all’unanimità un ordine del giorno sul rilancio dell’agricoltura locale, la tutela del made in Italy e la sostenibilità dei consumi.

Il documento raccoglie le istanze di Coldiretti e prevede, tra gli impegni, la promozione di tavoli territoriali dedicati alle crisi e al rilancio delle filiere agricole locali, oltre al sostegno dell’attività agricola nelle aree caratterizzate da fragilità orografiche e climatiche e da condizioni economiche e infrastrutturali difficili.

Tra le azioni indicate figurano anche campagne di sensibilizzazione pubblica, l’incentivazione dell’utilizzo di prodotti agricoli locali negli esercizi commerciali e nelle mense scolastiche, nei servizi di ristorazione sanitaria e nei servizi pubblici di competenza comunale.

Il documento prevede inoltre il potenziamento di mercati contadini e fiere locali e l’azione nei confronti degli organi regionali e nazionali per interventi di contenimento della fauna selvatica, indicata nel testo come causa di danni alle colture, agli allevamenti e alla sicurezza stradale.

Con il voto del Consiglio e la definizione delle linee programmatiche, la Provincia di Pesaro Urbino avvia così il percorso verso il rinnovo dell’assemblea provinciale e verso l’attuazione del programma di mandato 2026-2030.

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