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venerdì 02 gennaio 2026

Provincia di Pesaro e Urbino, Petrucci denuncia “porte girevoli” nelle selezioni dei dirigenti

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Provincia di Pesaro e Urbino, Petrucci denuncia “porte girevoli” nelle selezioni dei dirigenti

«Oggi esamino io, domani esamini tu». 

È con questa espressione che Emanuele Petrucci, sindaco di Mombaroccio e coordinatore provinciale di Pesaro e Urbino di Base Popolare, descrive quello che definisce un sistema di “porte girevoli” nelle procedure di selezione dei dirigenti della Provincia di Pesaro e Urbino, sollevando interrogativi sulla trasparenza amministrativa e sull’opportunità politica delle scelte adottate dall’ente di via Gramsci.

Secondo quanto ricostruito da Petrucci, nel giugno 2024 viene nominata una commissione per la selezione di un dirigente amministrativo. 

Tra i componenti figura il dottor Marco Feduzzi, in qualità di esaminatore, chiamato a valutare i candidati, tra cui la dottoressa Patrizia Omiccioli, che risulterà poi vincitrice della procedura.

 A distanza di poco più di un anno, nel luglio 2025, la situazione si ribalta: viene indetta una nuova selezione per mobilità volontaria per un ulteriore posto da dirigente amministrativo e, questa volta, nella commissione compare la dottoressa Omiccioli nel ruolo di esaminatrice. 

Il vincitore della selezione risulta essere proprio Marco Feduzzi, ora candidato.

Una dinamica che, secondo Petrucci, si sarebbe svolta sotto gli occhi del responsabile della prevenzione della corruzione della Provincia, Andrea Pacchiarotti, anch’egli componente della commissione di luglio 2025. 

Il tutto, sottolinea il coordinatore di Base Popolare, in un contesto amministrativo segnato da una scarsa accessibilità agli atti: per oltre undici anni, infatti, la Provincia avrebbe oscurato i decreti di organizzazione, rendendoli non consultabili da cittadini e rappresentanti politici.

All’interno di tali decreti, afferma Petrucci, sarebbero contenuti conferimenti di incarichi apicali e attribuzioni di retribuzioni di risultato. 

Una situazione definita come una sorta di “diritto all’oblio”, interrotta solo di recente dopo un lungo scambio di documentazione tra lo stesso Petrucci e l’amministrazione provinciale.

Proprio in relazione alla gestione del personale, il sindaco di Mombaroccio annuncia di aver inviato una nota ufficiale alla consigliera provinciale con delega al Personale, Anna Maria Mattioli, segnalando criticità specifiche sulle procedure adottate e sulla dinamica tra esaminatori e candidati risultati vincitori nelle selezioni.

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