Politica
martedì 17 febbraio 2026
Provincia approva la variazione al DUP: via libera al Piano alienazioni con nuove vendite di immobili pubblici
newsIl Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza la variazione al Documento unico di programmazione 2026-2028 relativa all’aggiornamento del Piano degli investimenti e del Piano delle alienazioni, con otto voti favorevoli e l’astensione del consigliere Daniele Malandrino per il gruppo “La Nuova Provincia”.
L’atto introduce importanti modifiche alla programmazione patrimoniale dell’ente, individuando nuovi immobili da alienare e aggiornando le valutazioni economiche di beni già inseriti.
Nel Piano delle alienazioni entra la palestra “F.lli Cervi” di Urbino, per la quale è prevista la vendita diretta al Comune con vincolo di uso pubblico permanente e priorità di utilizzo didattico per gli istituti scolastici di competenza provinciale, per un importo di 30mila euro.
Inserito anche il complesso della tartufaia di San Bartolomeo di Gaifa, nel territorio di Fossombrone, che sarà alienato tramite bando pubblico in due distinti lotti: il lotto A, comprendente terreni e un fabbricato collabente, per un valore complessivo di 18.300 euro, e il lotto B, costituito da terreni, per 18.700 euro.
Aggiornato invece a 50mila euro il valore di vendita del complesso sportivo “Palestra Piscina Dini Salvalai” di Fano, già presente nel Piano in precedenza.
Anche in questo caso è prevista la vendita diretta al Comune, con vincolo di uso pubblico permanente e priorità di utilizzo scolastico per gli istituti provinciali.
Per quanto riguarda Palazzo Mochi Zamperoli di Cagli, destinato alla vendita diretta al Comune con vincolo permanente di uso pubblico, il valore di alienazione è stato ridotto di circa 50mila euro, portandolo complessivamente a 600mila euro.
La diminuzione è legata alle necessità di manutenzioni straordinarie che non saranno più sostenute dalla Provincia e che, con il trasferimento dell’immobile, diventeranno competenza dell’amministrazione comunale.
La variazione al DUP 2026-2028 definisce così un nuovo assetto del patrimonio provinciale, con l’obiettivo di razionalizzare le proprietà, garantire la continuità dell’uso pubblico degli immobili strategici e sostenere gli enti locali attraverso operazioni mirate di valorizzazione e cessione.