Politica
lunedì 19 gennaio 2026
Pronto soccorso di Pesaro, la maggioranza interroga: la nuova palazzina verrà riaperta in modo definitivo?
newsLa maggioranza consiliare di Pesaro torna a interrogare la Direzione AST 1, tramite il sindaco, sulla riapertura definitiva della nuova palazzina adiacente al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Salvatore, attualmente utilizzata solo in modo temporaneo e discontinuo.
I consiglieri evidenziano una media molto elevata di accessi quotidiani al Pronto Soccorso, destinata ad aumentare con l’arrivo del picco influenzale, aggravando una situazione già definita come cronica e insostenibile.
Nell’agosto 2024 il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione che impegnava il sindaco a interloquire con la Direzione AST 1 per garantire l’apertura continuativa dei locali attigui alla medicina d’urgenza, in grado di offrire otto posti letto aggiuntivi.
Secondo la maggioranza, la condizione dei locali di prima assistenza medico-sanitaria è oggi critica: pazienti, spesso anziani, sono costretti ad attendere anche oltre dieci ore lungo i corridoi, su sedie o barelle, in attesa di accertamenti e cure.
Una situazione che, sottolineano i consiglieri, non deve portare a rivivere episodi drammatici come quelli verificatisi all’ospedale di Senigallia, dove un paziente oncologico fu costretto a stendersi a terra per mancanza di barelle disponibili.
La palazzina, ricordano, è rimasta chiusa per oltre due anni, nonostante fosse pienamente operativa e dotata di tutte le apparecchiature necessarie.
Riattivata per un breve periodo durante un precedente picco influenzale, ha consentito di alleggerire il carico di lavoro del personale sanitario, prima di essere nuovamente chiusa.
“La riapertura solo in casi sporadici – spiegano i consiglieri – crea problemi organizzativi e non risponde alle reali esigenze del servizio”.
Per questo la maggioranza chiede che l’edificio venga mantenuto aperto durante tutto l’arco dell’anno, con la predisposizione del personale necessario, evidenziando come la carenza di spazi incida direttamente sulla salute, sulla dignità dei pazienti e sulle condizioni igienico-sanitarie, oltre a rappresentare uno spreco di risorse pubbliche già investite nella struttura.