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giovedì 07 maggio 2026

Pronto soccorso al limite, la denuncia dell’avvocato Pia Perricci dopo un incidente stradale

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Pronto soccorso al limite, la denuncia dell’avvocato Pia Perricci dopo un incidente stradale

Una testimonianza diretta che riporta al centro il tema della pressione sui pronto soccorso italiani e delle condizioni di lavoro del personale sanitario. Dopo essere stata coinvolta in un incidente stradale ed essere stata trasportata in ospedale in codice giallo, l’avvocato Pia Perricci ha raccontato l’esperienza vissuta all’interno della struttura ospedaliera, denunciando una situazione definita “al limite della dignità”.

Secondo il racconto, nei reparti di emergenza non mancherebbero soltanto i posti letto, ma anche strumenti adeguati e condizioni di sicurezza per operatori e pazienti. Barelle non funzionanti, sponde rotte e corridoi trasformati in reparti improvvisati rappresenterebbero criticità quotidiane per medici, infermieri e operatori socio-sanitari costretti a lavorare sotto forte pressione fisica e psicologica.

Nel suo intervento, Perricci sottolinea come il personale sanitario continui comunque a garantire assistenza con professionalità e umanità, nonostante turni complessi e carichi di lavoro sempre più pesanti. “Medici e infermieri continuano a lavorare senza fermarsi, spesso senza pause”, evidenzia, richiamando l’attenzione sul rischio di collasso del sistema sanitario.

La riflessione si concentra anche sull’uso improprio del pronto soccorso, che contribuirebbe ad aggravare ulteriormente la situazione. Durante l’attesa, racconta di aver assistito all’arrivo di persone prive di reali urgenze sanitarie, con richieste che avrebbero potuto essere gestite attraverso la medicina territoriale o il medico di base.

“Il pronto soccorso non è un ambulatorio sostitutivo. È il luogo dove si salvano vite”, sottolinea l’avvocato, ricordando come l’abuso del servizio finisca per rallentare le cure destinate ai casi più gravi e urgenti.

Nel suo appello finale, Perricci chiede più investimenti nella sanità pubblica, un aumento del personale, nuovi posti letto, strumenti sicuri e condizioni di lavoro dignitose per chi opera quotidianamente negli ospedali. Allo stesso tempo richiama i cittadini a un utilizzo più responsabile del pronto soccorso, definito un presidio essenziale per le emergenze reali.

Il messaggio si conclude con un ringraziamento rivolto a medici, infermieri, OSS e operatori sanitari, descritti come “il volto più umano della sanità italiana” nonostante le difficoltà strutturali e organizzative del sistema.

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