Politica
martedì 12 maggio 2026
Porto di Pesaro, Biancani in Consiglio comunale: “Sugli 11 milioni revocati serve unità istituzionale”
newsIl sindaco di Pesaro Andrea Biancani è intervenuto in Consiglio comunale per rispondere alle interrogazioni urgenti, presentate sia dalla maggioranza sia dall’opposizione, sulla revoca degli 11 milioni di euro destinati alla vasca di colmata del porto di Pesaro e agli interventi collegati al dragaggio.
Risorse assegnate all’Autorità di Sistema Portuale e successivamente revocate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Nel suo intervento il sindaco ha ripercorso le iniziative promosse dal Comune negli ultimi mesi per sostenere il progetto e chiedere il ripristino dei fondi.
Tra queste, la lettera inviata all’Autorità di Sistema Portuale, alla Regione Marche e all’assessore regionale competente, oltre ai sei incontri istituzionali dedicati al porto e al dragaggio organizzati dall’insediamento della nuova amministrazione.
«Abbiamo sempre considerato il porto, il dragaggio e la vasca di colmata interventi strategici per il futuro economico, turistico e produttivo della città» ha sottolineato Biancani.
Il sindaco ha ricordato anche la manifestazione pubblica promossa nei giorni scorsi insieme agli operatori portuali, alle associazioni di categoria, ai sindacati, ai rappresentanti del comparto marittimo e ai cittadini per chiedere il ripristino degli 11 milioni.
Un tema che, secondo Biancani, dovrebbe essere affrontato senza trasformarlo in terreno di scontro politico.
«Le dichiarazioni del consigliere regionale Nicola Baiocchi sono irresponsabili e false – ha dichiarato –. Prima di accusare il Comune dovrebbe chiedere ai suoi colleghi perché il Ministero dell’Economia, durante il Governo Meloni, abbia revocato le risorse».
Nel corso della risposta in aula, Biancani ha ribadito che il progetto della cassa di colmata esterna al porto era già stato oggetto di rilievi nel luglio 2024 da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che aveva evidenziato la necessità di approvare preventivamente il piano regolatore portuale e segnalato criticità relative alla posizione della struttura e alla sicurezza dell’ingresso in porto in condizioni di mare mosso.
«Non è stato il Comune a bloccare il progetto – ha precisato il sindaco – ma organi ministeriali competenti».
Biancani ha inoltre evidenziato come il Comune abbia svolto un ruolo di facilitatore nel percorso tecnico e amministrativo necessario al dragaggio, chiarendo che le osservazioni avanzate negli anni passati non riguardavano la realizzazione della vasca di colmata in sé, ma la possibilità che l’infrastruttura potesse accogliere materiali provenienti da altri porti, con conseguenze sulla viabilità e sulla sostenibilità dell’area portuale cittadina.
Nel finale del suo intervento il sindaco ha lanciato un appello a tutte le forze politiche e istituzionali affinché si lavori in modo condiviso per il futuro del porto.
«Come abbiamo fatto sulle opere compensative di Autostrade, anche in questo caso serve unità istituzionale. Azzeriamo le polemiche e lavoriamo insieme per difendere il porto di Pesaro, il lavoro delle imprese e degli operatori che ogni giorno vivono questa realtà».