Politica
martedì 24 marzo 2026
Plasma smaltito nelle Marche, interrogazione di Micaela Vitri: “Situazione grave, serve chiarezza”
newsUna presunta gestione critica del sistema trasfusionale nelle Marche finisce al centro del dibattito politico dopo un’inchiesta pubblicata da Fanpage.
A intervenire è la consigliera regionale Micaela Vitri, che parla di una situazione “di estrema gravità”.
Secondo quanto riportato, oltre 1.600 sacche di plasma – pari a circa sei quintali di materiale biologico – sarebbero state destinate allo smaltimento a causa di criticità organizzative e carenza di personale.
Le sacche, raccolte grazie alle donazioni dei cittadini, non sarebbero state lavorate nei tempi necessari, perdendo così la loro validità clinica.
L’inchiesta evidenzierebbe inoltre come il problema fosse noto da settimane, con segnalazioni interne relative alla saturazione delle strutture e all’impossibilità di gestire i volumi di raccolta.
Nonostante ciò, secondo Vitri, non sarebbero stati adottati interventi adeguati, come una temporanea rimodulazione delle donazioni, favorendo l’accumulo e il deterioramento del plasma.
“Se confermato – sottolinea Vitri – si tratterebbe non solo di un grave spreco di risorse pubbliche, quantificabile in centinaia di migliaia di euro, ma anche di una lesione del rapporto di fiducia tra istituzioni sanitarie e cittadini”.
Al centro della questione, il valore della donazione volontaria, che rischierebbe di essere svilito da una gestione ritenuta inefficiente.
La consigliera regionale chiede quindi un intervento immediato su più fronti: accertamento delle responsabilità amministrative e organizzative, trasparenza nella gestione del sistema trasfusionale e adozione di misure urgenti per evitare il ripetersi di episodi analoghi.
“È indispensabile ristabilire condizioni di efficienza e affidabilità – conclude – affinché ogni donazione possa tradursi concretamente in un beneficio per la collettività”.