Politica
venerdì 19 dicembre 2025
Piano Regolatore Generale, Fano riparte: approvato dopo vent'anni il nuovo strumento urbanistico
news“Fano deve tornare a muoversi, adesso”.
È questo il messaggio centrale indicato dal sindaco Luca Serfilippi nel suo intervento in Consiglio comunale in occasione dell’approvazione del Piano Regolatore Generale, un passaggio atteso da anni e giunto al termine di un iter lungo e complesso, caratterizzato da un confronto articolato tra maggioranza e opposizione.
Il sindaco ha ringraziato i consiglieri comunali per il dibattito sviluppatosi in Aula, sottolineando come il Piano sia stato discusso più volte e non senza criticità. Serfilippi ha riconosciuto le lacune presenti nello strumento urbanistico ereditato, ringraziando la vicesindaco e assessore all’Urbanistica Loretta Manocchi per il lavoro svolto e l’intera maggioranza consiliare per il contributo offerto.
“Quando si approva un Piano Regolatore – ha dichiarato – si scrive una pagina di storia della città”.
Nel ripercorrere l’iter, il sindaco ha ricordato che Fano attendeva questo passaggio da circa vent’anni, considerando che l’ultimo PRG era stato avviato nel 2006 e approvato nel 2009.
L’Amministrazione ha scelto di procedere con responsabilità, lavorando sulle controdeduzioni e sul confronto con gli enti per migliorare il Piano, ringraziando gli uffici comunali e i tecnici consulenti coinvolti.
Tra i risultati rivendicati, lo stralcio della variante Gimarra, definito dal sindaco un atto concreto di tutela di un’area di pregio della città, frutto dell’interlocuzione istituzionale e del contributo dei cittadini.
Un intervento che consente di correggere una previsione che, in assenza di questo lavoro, sarebbe rimasta all’interno del Piano.
Nel merito, l’approvazione del PRG permette di sbloccare comparti e opportunità rimaste ferme per anni, intervenendo anche sui grandi comparti del 2009 che avevano rallentato lo sviluppo urbano.
Tra gli effetti attesi figurano la rigenerazione del quartiere San Martino, la maggiore attuabilità di comparti troppo estesi, la riqualificazione del lungomare tra Fano Nord e Gimarra, nuove opportunità nella zona sud e lo sblocco di comparti come Torroni a Torrette, oltre a interventi su aree che necessitano di rilancio come Sassonia, Orti Garibaldi e Tre Ponti.
La vicesindaco Loretta Manocchi ha ribadito la scelta dell’Amministrazione di dotare la città di uno strumento immediatamente operativo, avviando parallelamente il percorso verso il nuovo Piano Urbanistico Generale.
Un processo che richiederà anni e una condivisione strutturata con quartieri, professionisti, categorie economiche e cittadini, mentre nel frattempo si procederà con varianti mirate per affrontare le criticità più urgenti.
Tra le priorità indicate, anche i temi sociali, dall’emergenza abitativa all’edilizia residenziale pubblica e sociale, oltre agli interventi già avviati su ambiti specifici come la variante sulle strutture ricettive. “Oggi Fano riparte – ha concluso il sindaco Serfilippi – la città deve crescere tutelando le aree di pregio e dando risposte concrete a famiglie, imprese e lavoro”.