Politica
giovedì 08 ottobre 2026
Piano Casa 2026, Fratelli d’Italia chiede al Comune di Pesaro una strategia sull’emergenza abitativa
newsIl Piano Casa 2026 e le politiche per l’abitare sono al centro di una mozione presentata al Comune di Pesaro dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Michele Redaelli, Cristina Canciani, Serena Boresta, Daniele Malandrino e Giovanni Corsini.
L’iniziativa chiede all’Amministrazione comunale di prepararsi a utilizzare in modo coordinato le opportunità previste dal Piano per affrontare le diverse forme di fragilità abitativa.
Secondo i consiglieri, il Piano Casa rappresenta uno strumento messo a disposizione degli enti locali per intervenire su un tema che riguarda famiglie in difficoltà economica, giovani coppie, studenti e lavoratori fuori sede.
La richiesta è quella di superare interventi isolati e costruire una strategia complessiva che coinvolga l’intero territorio comunale.
La mozione richiama diverse direttrici di intervento, tra cui il recupero e la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, il rafforzamento dell’edilizia residenziale sociale, l’utilizzo di strumenti finanziari dedicati e lo sviluppo di programmi di edilizia integrata, anche attraverso il possibile coinvolgimento di soggetti privati.
Tra le proposte avanzate da Fratelli d’Italia figura un censimento straordinario del patrimonio immobiliare comunale, con l’obiettivo di individuare edifici inutilizzati, sottoutilizzati o potenzialmente riconvertibili.
La mozione propone inoltre di coinvolgere gli altri enti pubblici presenti sul territorio per costruire una mappatura più ampia degli immobili disponibili e individuare eventuali sinergie.
I consiglieri chiedono anche l’istituzione di un Tavolo Tecnico multidisciplinare, con la partecipazione degli uffici comunali di Patrimonio, Urbanistica e Servizi Sociali, per definire una strategia e sviluppare progettualità da collegare alle misure del Piano Casa 2026.
Un altro punto riguarda i controlli sulle SCIA e sulle convenzioni urbanistiche private, con particolare attenzione al rispetto dei vincoli previsti dal Piano.
Secondo i firmatari della mozione, programmazione e controlli dovrebbero accompagnare l'utilizzo degli strumenti disponibili per aumentare l'offerta abitativa e favorire soluzioni a condizioni sostenibili.
«Pesaro deve farsi trovare pronta», sostengono i consiglieri di Fratelli d’Italia, secondo i quali il Piano Casa può essere utilizzato per recuperare immobili pubblici, aumentare l’offerta abitativa e rispondere alle esigenze di chi oggi incontra difficoltà nel trovare una casa.
La mozione chiede infine un maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale nell’individuazione delle progettualità e nelle scelte strategiche legate all’attuazione del Piano Casa 2026.
L’obiettivo indicato dai proponenti è affrontare il tema dell’abitare attraverso una visione coordinata tra patrimonio pubblico, urbanistica, servizi sociali e progettazione futura.