Politica
giovedì 29 gennaio 2026
Pesaro senza Garante per la disabilità da 640 giorni, il Centrodestra attacca l’Amministrazione comunale
newsPesaro è rimasta priva del Garante per i diritti delle persone con disabilità per 640 giorni.
Una situazione che i consiglieri comunali di centrodestra definiscono “gravissima” e che attribuiscono a una responsabilità diretta dell’Amministrazione comunale e in particolare dell’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi.
Secondo l’opposizione, l’avvio delle procedure annunciato in questi giorni rappresenta una reazione tardiva, arrivata solo dopo la presentazione di tre interrogazioni consiliari e dopo numerosi articoli di stampa.
I consiglieri sottolineano come l’iter per la nomina del nuovo Garante avrebbe potuto essere risolto semplicemente con la pubblicazione di un bando pubblico, senza ulteriori rinvii.
Nel mirino finisce anche il comportamento politico dell’assessore Pandolfi, accusato di aver elogiato oggi il ruolo del Garante dopo averlo di fatto lasciato inattivo per oltre un anno e mezzo.
L’opposizione contesta inoltre il tentativo di giustificare il ritardo con presunte modifiche regolamentari e nuovi indirizzi politici, giudicati come motivazioni prive di fondamento.
I consiglieri parlano di una gestione segnata da mancanza di autocritica e da toni polemici verso chi ha sollevato la questione, ritenendo che su un tema delicato come i diritti delle persone con disabilità non debbano esserci propaganda politica né logiche di maggioranza.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato il silenzio dell’ex Garante Maruska Palazzi, oggi presidente della Commissione consiliare Servizi sociali, che secondo l’opposizione avrebbe dovuto affrontare la vicenda in sede istituzionale durante il lungo periodo di vacanza dell’incarico.
La presa di posizione è firmata dai consiglieri comunali Giulia Marchionni, Marco Lanzi (Pesaro Svolta), Serena Boresta, Cristina Canciani, Giovanni Corsini, Daniele Malandrino, Michele Redaelli (Fratelli d’Italia), Dario Andreolli (Lega), Antonio Bartolomei, Giovanni Dallasta e Mauro Marinucci (Forza Italia).