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martedì 03 novembre 2026

Pesaro, scuola Chiara Lubich e area ex Manzi: Valdinocci critica le scelte del Comune

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Pesaro, scuola Chiara Lubich e area ex Manzi: Valdinocci critica le scelte del Comune

La situazione della scuola Chiara Lubich di Pesaro e la destinazione dell’area dell’ex scuola Manzi finiscono al centro delle critiche di Marcello Valdinocci, consigliere del Quartiere 12 Pantano. In una nota, l’esponente contesta le scelte dell’amministrazione comunale, accusandola di non aver programmato adeguatamente gli interventi necessari per la riqualificazione e la messa a norma dell’edificio scolastico.

Secondo Valdinocci, la vicenda della Lubich rappresenterebbe un problema gestionale legato anche alla decisione di dismettere l’area dell’ex scuola Manzi. Il consigliere ricorda che, al momento della vendita, sindaco e assessori avevano indicato il reinvestimento del ricavato per sistemare e adeguare la struttura scolastica. Una disponibilità economica che, secondo la sua ricostruzione, si sarebbe però rivelata insufficiente rispetto alle necessità emerse.

«La scuola si trova ora in un limbo inaccettabile», sostiene Valdinocci, contestando il ricorso a un possibile finanziamento ministeriale come soluzione per completare gli interventi. A suo giudizio, affidare la messa a norma della struttura all’eventuale aggiudicazione di un bando significa lasciare aperta l’incertezza sul futuro della scuola.

Il consigliere propone una diversa lettura delle scelte urbanistiche compiute dal Comune. Secondo la sua valutazione, l’ex Manzi avrebbe potuto essere recuperata e trasformata in una struttura scolastica polifunzionale, mantenendo un presidio pubblico nel quartiere. L’area dell’ex Olivieri, in via Confalonieri, avrebbe invece potuto essere oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione urbana.

Valdinocci critica quindi la decisione di vendere l’area dell’ex Manzi, parlando di un’occasione perduta e accusando l’amministrazione di aver privilegiato una soluzione priva di una visione strategica di lungo periodo. Nel suo intervento richiama inoltre la necessità di garantire alle famiglie una programmazione chiara e risorse certe per l’edilizia scolastica.

Infine, annuncia che i consiglieri comunali seguiranno la vicenda e interrogheranno le commissioni competenti, per approfondire le scelte compiute e conoscere quali siano le prospettive per la riqualificazione della scuola Chiara Lubich. Le contestazioni e le ricostruzioni contenute nella nota sono attribuite al consigliere, che chiede all’amministrazione risposte sul futuro della struttura e sugli impegni economici inizialmente annunciati.

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