Politica
domenica 09 agosto 2026
Pesaro, scooter in piazza del Popolo: Biancani replica a Silp Cgil e Siulp
newsIl sindaco di Pesaro Andrea Biancani replica alle dichiarazioni del segretario provinciale del Silp Cgil Pierpaolo Frega e del segretario Siulp Marco Lanzi, intervenuti dopo un post del primo cittadino dedicato alla presenza di scooter parcheggiati sul marciapiede in piazza del Popolo.
Biancani chiarisce di non aver rivolto accuse a persone, categorie professionali o forze dell’ordine.
«Nel mio post non ho accusato nessuno, nessuna categoria di lavoratori, tantomeno ho fatto nomi», precisa il sindaco, spiegando di aver semplicemente segnalato una situazione che, secondo quanto riferisce, viene indicata quotidianamente da cittadini e turisti.
Il tema sollevato riguarda il decoro e il rispetto delle regole negli spazi pubblici.
«È una piazza, non un parcheggio», ribadisce Biancani, sostenendo che i marciapiedi e piazza del Popolo non possano essere utilizzati ordinariamente come aree di sosta per i motorini.
«Le regole devono valere per tutti», aggiunge.
Il sindaco distingue tuttavia tra le esigenze operative delle forze dell’ordine e l'utilizzo ordinario degli spazi pubblici.
Biancani afferma di comprendere le necessità legate al servizio e alle emergenze, ma ritiene diverso il caso di un utilizzo quotidiano della piazza come parcheggio.
Nel suo intervento Biancani torna anche sulla questione della Questura di Pesaro, sostenendo la necessità di trasferirla fuori dal centro storico.
Secondo il sindaco, piazza del Popolo non offre più condizioni adeguate per ospitare la Questura, una posizione che, afferma, potrebbe essere condivisa anche da parte degli operatori.
Il primo cittadino respinge infine l'accusa di aver alimentato una “gogna social” nei confronti degli agenti.
Il suo intervento, sostiene, nasce dalla volontà di rispondere alle segnalazioni di cittadini e visitatori e di chiedere alla Polizia Locale di intervenire sul rispetto delle regole.
«Piazza del Popolo è uno spazio pubblico e non può essere considerata il parcheggio privato di qualcuno», conclude Biancani, ribadendo la disponibilità al confronto con le forze dell’ordine ma anche la necessità che le regole vengano rispettate da tutti.