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martedì 25 agosto 2026

Pesaro, quattro rotture dell’acquedotto in dieci giorni: opposizioni chiedono dimissioni del CDA di Marche Multiservizi

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Pesaro, quattro rotture dell’acquedotto in dieci giorni: opposizioni chiedono dimissioni del CDA di Marche Multiservizi

La nuova rottura dell’acquedotto principale riaccende lo scontro politico a Pesaro. Dopo il quarto guasto registrato in meno di dieci giorni, i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pesaro Svolta e il consigliere del Gruppo Misto Giovanni Dallasta chiedono al sindaco Andrea Biancani di assumere le proprie responsabilità e di promuovere l’azzeramento del Consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi, a partire dalle dimissioni del presidente Ceriscioli.

La richiesta arriva dopo l’ennesima emergenza che ha interessato la condotta principale dell’acquedotto, con una nuova rottura verificatasi nei giorni scorsi. Per le opposizioni, la frequenza degli episodi non può essere considerata soltanto una sequenza casuale di guasti e richiede un cambio di passo nella gestione della rete idrica.

«Quattro rotture dell’acquedotto in meno di dieci giorni sono un dato che, da solo, dovrebbe essere sufficiente per far scattare le dimissioni spontanee del presidente di MMS Ceriscioli», sostengono i gruppi consiliari, contestando la posizione assunta dal presidente nei giorni precedenti.

Nel mirino dell’opposizione ci sono infatti anche alcune dichiarazioni rilasciate da Matteo Ceriscioli pochi giorni prima dell’ultimo episodio. In particolare, viene richiamata la frase secondo cui la probabilità che una nuova rottura si verificasse fosse «molto bassa». Per i consiglieri, il nuovo guasto avrebbe smentito nei fatti quelle rassicurazioni.

Le opposizioni contestano inoltre a Ceriscioli di non aver assunto, a loro giudizio, una posizione di sufficiente responsabilità rispetto ai disagi provocati dalle emergenze idriche. «Non abbiamo sentito una richiesta di scuse ai cittadini, né un’assunzione di responsabilità», affermano i consiglieri, chiedendo un intervento immediato da parte dell’amministrazione comunale.

Nel mirino finisce anche il sindaco Andrea Biancani, al quale viene chiesto di intervenire sulla governance di Marche Multiservizi. Secondo i gruppi di minoranza, il Comune deve utilizzare il proprio ruolo nelle scelte societarie per chiedere le dimissioni del presidente e l’azzeramento dell’intero CDA.

«Il sindaco Biancani non può continuare a chiamarsi fuori», sostengono i consiglieri, accusando l’amministrazione di non tutelare sufficientemente gli interessi della città. Le opposizioni collegano inoltre la nomina di Ceriscioli al sindaco e agli equilibri politici della maggioranza, trasformando la nuova emergenza idrica in un confronto anche sulla governance di Marche Multiservizi.

La richiesta arriva mentre Pesaro e il territorio circostante continuano a fare i conti con una situazione delicata sul fronte dell’approvvigionamento idrico. Per i gruppi di opposizione, le quattro rotture in dieci giorni rappresentano una situazione non più sostenibile, con conseguenze non soltanto per i cittadini ma anche per le attività economiche e l’immagine della città.

«Quattro rotture in dieci giorni impongono dimissioni e un cambio di passo immediato», concludono i consiglieri, chiedendo che alla nuova emergenza seguano decisioni concrete sulla gestione di Marche Multiservizi.

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