Politica
martedì 26 maggio 2026
Pesaro, proposta in Consiglio comunale: menù in inglese nei locali per accogliere il turismo internazionale
newsLa consigliera comunale di maggioranza Evelina Anniballi, presidente della Commissione Attività Economiche, ha presentato oggi in Consiglio comunale un’interrogazione rivolta alla Giunta per promuovere l’introduzione di menù in lingua inglese nei pubblici esercizi di Pesaro.
L’iniziativa punta a rafforzare l’accoglienza turistica della città attraverso strumenti semplici e a costo quasi nullo per gli esercenti.
Nel documento, Anniballi richiama il ruolo internazionale del Rossini Opera Festival, manifestazione che dal 1980 richiama ogni anno migliaia di spettatori e appassionati provenienti da tutto il mondo.
«Pesaro ospita dal 1980 il Rossini Opera Festival, giunto quest’anno alla sua 47ª edizione — uno dei festival lirici più prestigiosi d’Europa, che ogni anno porta nella nostra città migliaia di spettatori e appassionati da tutto il mondo. Quarantasette edizioni di turismo internazionale, e ancora non abbiamo un menù in inglese nei nostri ristoranti. È una contraddizione che non possiamo ignorare», dichiara la consigliera.
La proposta non prevede risorse pubbliche né costi aggiuntivi significativi per le attività commerciali.
Secondo Anniballi, sarebbe sufficiente adottare sistemi digitali semplici, come QR code posizionati sui tavoli o all’ingresso dei locali, per consentire ai clienti stranieri di consultare il menù in lingua inglese.
L’interrogazione chiede inoltre alla Giunta di avviare un’azione di sensibilizzazione nei confronti di commercianti e ristoratori, coinvolgendo le associazioni di categoria come Confcommercio, CNA e Confartigianato, valutando anche la possibilità di offrire un supporto pratico agli esercenti per la traduzione dei menù.
«Rendere comprensibile un menù non è solo una questione pratica: è un segnale di apertura e di attenzione verso chi sceglie Pesaro come destinazione. Se vogliamo che la nostra città sia davvero all’altezza della sua vocazione internazionale, dobbiamo partire anche da questi gesti concreti e facilmente realizzabili», conclude la consigliera.