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giovedì 20 agosto 2026

Pesaro, opposizione contro Biancani: chiesto l’azzeramento del Cda di Marche Multiservizi

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Pesaro, opposizione contro Biancani: chiesto l’azzeramento del Cda di Marche Multiservizi

Dopo l’emergenza idrica che nei giorni scorsi ha coinvolto Pesaro, i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pesaro Svolta e il consigliere del Gruppo Misto Giovanni Dallasta chiedono al sindaco Andrea Biancani di trasformare gli impegni annunciati in decisioni concrete. Al centro della richiesta c’è l’azzeramento dell’intero Consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi, a partire dal presidente Luca Ceriscioli, indicato nel documento come nominato dallo stesso Biancani.

La richiesta arriva dopo i disagi provocati dall’emergenza idrica, che secondo i gruppi di opposizione ha lasciato migliaia di cittadini senza acqua, creando difficoltà anche alle attività e un danno d’immagine per la città. Gli esponenti politici ritengono che le scuse del sindaco alla cittadinanza rappresentino un primo passo, ma sostengono che siano necessarie assunzione di responsabilità, decisioni concrete e una svolta nella gestione della situazione.

Secondo l’opposizione, l’azzeramento del Cda di Marche Multiservizi non dovrebbe rappresentare la ricerca di un capro espiatorio, ma un segnale politico forte dopo quanto accaduto. I gruppi chiedono quindi a Biancani di assumere fino in fondo le proprie responsabilità e di intervenire sulla governance della società.

Nel documento viene inoltre contestata la gestione delle prime fasi dell’emergenza. I consiglieri sostengono che i cittadini abbiano ricevuto per diverse ore informazioni insufficienti e non tempestive sui problemi in corso e sui tempi necessari al ripristino del servizio. Particolare riferimento viene fatto al giorno di Ferragosto, quando Pesaro era interessata dalla presenza di cittadini, turisti e attività.

L’opposizione critica anche la presenza politica dell’Amministrazione durante le ore più delicate dell’emergenza, parlando di una Giunta largamente assente e di una parte della maggioranza che non avrebbe garantito la presenza politica ritenuta necessaria. Allo stesso tempo, i gruppi distinguono le responsabilità politiche e organizzative dal lavoro svolto sul campo, esprimendo ringraziamento a tecnici, operai, Protezione Civile e a tutti coloro che hanno lavorato per affrontare l’emergenza.

Un altro punto riguarda gli investimenti sulla rete idrica. I gruppi consiliari accolgono positivamente la volontà manifestata da Biancani di procedere con un piano di investimenti straordinario e di chiedere maggiore equilibrio negli investimenti all’interno dell’AATO. Secondo l’opposizione, però, la necessità di potenziare la rete impone anche una riflessione sulla strategia seguita finora.

Nel mirino finisce in particolare il rapporto tra investimenti e dividendi di Marche Multiservizi. Secondo i gruppi firmatari, non sarebbe possibile chiedere investimenti straordinari continuando contemporaneamente a considerare gli utili della società come risorse da distribuire attraverso i dividendi. Nel documento viene inoltre sostenuto che le criticità della rete idrica non siano riconducibili esclusivamente all’emergenza recente, ma si trascinino da oltre un decennio.

L’opposizione rivolge quindi critiche anche all’ex sindaco Matteo Ricci, accusandolo di essersi disinteressato della questione durante i suoi dieci anni alla guida della città. Si tratta di una valutazione politica contenuta nel documento diffuso dai gruppi consiliari.

Infine, gli esponenti di minoranza chiedono a Biancani di esercitare una maggiore leadership politica all’interno dell’AATO, sostenendo la necessità di difendere gli interessi di Pesaro e, allo stesso tempo, costruire condizioni favorevoli alla realizzazione di infrastrutture strategiche per l’intero territorio provinciale.

La richiesta conclusiva è quindi netta: azzerare il Consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi e trasformare gli impegni annunciati dal sindaco in provvedimenti concreti. Per i gruppi di opposizione, la svolta richiesta dopo l’emergenza idrica non può limitarsi alla promessa di una gestione migliore in futuro, ma deve tradursi in cambiamenti nelle responsabilità e nelle scelte.

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