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mercoledì 14 ottobre 2026

Pesaro, mercato di San Decenzio: il centrodestra chiede di sospendere il trasferimento di 28 banchi

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Pesaro, mercato di San Decenzio: il centrodestra chiede di sospendere il trasferimento di 28 banchi

Mercato di San Decenzio a Pesaro, il centrodestra chiede di fermare il trasferimento di 28 banchi previsto dalla Giunta Biancani. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pesaro Svolta e Gruppo Misto hanno protocollato una mozione con carattere d’urgenza per chiedere la sospensione della delibera n. 306 del 6 ottobre, che dispone lo spostamento di una parte del mercato del martedì per fare spazio a un parcheggio.

La richiesta nasce dalle contestazioni dei gruppi di opposizione, che giudicano insufficiente il confronto con gli operatori commerciali e chiedono l’apertura di un tavolo di concertazione prima di procedere con la riorganizzazione dell’area. Nel mirino anche le possibili conseguenze sulle attività degli ambulanti, sull’organizzazione della sosta e sulle esercitazioni delle autoscuole.

A firmare l’iniziativa sono i consiglieri di Fratelli d’Italia Michele Redaelli, Daniele Malandrino, Serena Boresta, Cristina Canciani e Giovanni Corsini; di Forza Italia Antonio Bartolomei e Mauro Marinucci; della Lega Dario Andreolli; di Pesaro Svolta Marco Lanzi e Giulia Marchionni; oltre a Giovanni Dallasta del Gruppo Misto.

Secondo i firmatari, la decisione sarebbe stata presa senza un coinvolgimento adeguato delle categorie interessate. Nel comunicato, il centrodestra contesta in particolare il modo in cui la delibera descrive le perplessità degli ambulanti, richiamando le espressioni «resistenza al cambiamento» e «posizione conservativa».

I consiglieri sostengono che le obiezioni degli operatori non possano essere liquidate come semplice opposizione alle novità, ma debbano essere valutate attraverso un confronto concreto sulle conseguenze dello spostamento. A loro giudizio, le rassicurazioni sull’assenza di danni per il mercato non sarebbero accompagnate da analisi o verifiche sufficienti.

Un altro punto contestato riguarda le motivazioni alla base del nuovo parcheggio. Secondo l’opposizione, la misura sarebbe stata presentata sia come uno strumento per favorire l’accesso dei clienti al mercato sia come una soluzione per chi lascia l’auto a San Decenzio il martedì per raggiungere il centro cittadino.

I consiglieri sollevano dubbi sull’efficacia della sosta a disco orario, ritenendo che potrebbe non rispondere alle esigenze dei lavoratori che si fermano in centro per l’intera giornata. Allo stesso tempo, temono che l’utilizzo dei posti auto da parte dei pendolari possa ridurre i benefici attesi per chi frequenta il mercato.

Si tratta di criticità sollevate dai gruppi di opposizione, che chiedono ulteriori valutazioni prima di dare attuazione alla riorganizzazione.

Nella contestazione trova spazio anche la situazione delle autoscuole cittadine, che, secondo quanto riferito dai consiglieri, utilizzano da anni l’area come punto di riferimento per le esercitazioni e gli esami di moto e scooter.

L’opposizione afferma che queste attività non sarebbero state adeguatamente coinvolte nella pianificazione e lamenta l’assenza di indicazioni su eventuali spazi alternativi. Per i firmatari della mozione, anche questo aspetto dovrebbe essere affrontato prima di procedere con lo spostamento dei banchi e la modifica dell’area di sosta.

Con l’iniziativa depositata in Consiglio comunale, il centrodestra chiede alla Giunta guidata dal sindaco Andrea Biancani di sospendere la delibera n. 306 del 6 ottobre e avviare un confronto con ambulanti, associazioni di categoria e altri soggetti interessati.

Nel mirino dell’opposizione c’è anche la gestione dell’assessore alle Attività economiche Galeazzi, accusato dai consiglieri di aver confuso il confronto istituzionale con una reale condivisione delle decisioni.

La richiesta è quindi quella di riaprire il percorso, verificare le conseguenze dello spostamento e individuare una soluzione che tenga conto delle esigenze del mercato e delle altre attività che utilizzano l’area. La vicenda approderà al confronto politico in Consiglio comunale, dove i gruppi firmatari chiedono che vengano valutate le responsabilità e le alternative possibili.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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