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mercoledì 25 febbraio 2026

Pesaro istituisce il Garante comunale dei detenuti: approvato il regolamento per la tutela dei diritti

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Pesaro istituisce il Garante comunale dei detenuti: approvato il regolamento per la tutela dei diritti

Il Consiglio comunale di Pesaro ha approvato con ampia maggioranza l’istituzione del Garante comunale per i diritti delle persone private della libertà personale, insieme al regolamento che ne disciplina funzioni e competenze. 

La delibera, presentata dall’assessore ai Servizi sociali Luca Pandolfi e successivamente emendata, rappresenta un passaggio rilevante nel rafforzamento delle politiche locali di tutela dei diritti e di sostegno ai percorsi di recupero e reinserimento sociale.

Secondo l’Amministrazione comunale, il nuovo Garante avrà un ruolo operativo sia all’interno dell’istituto penitenziario sia sul territorio, con compiti di monitoraggio delle condizioni di detenzione, ascolto delle istanze dei detenuti, promozione di iniziative culturali, formative e lavorative e supporto ai percorsi di reinserimento. 

Particolare attenzione sarà rivolta ai temi della genitorialità, della salute mentale e della sensibilizzazione della comunità locale sul tema della detenzione.

La figura si inserisce in un quadro di collaborazione con il Garante regionale e con le istituzioni territoriali, oltre che nel lavoro già svolto dall’Ats1 sui progetti di inclusione per persone sottoposte a provvedimenti giudiziari.

L’obiettivo dichiarato è rendere concreto il principio costituzionale della funzione rieducativa della pena, trasformando il carcere in un luogo di recupero e non solo di custodia.

Nel dibattito consiliare sono emerse posizioni articolate. 

Alcuni interventi hanno sottolineato come l’istituzione del Garante rappresenti una scelta di civiltà in un contesto nazionale segnato da criticità croniche del sistema carcerario, richiamate anche dai report dell’associazione Antigone

Altri consiglieri hanno espresso perplessità sulla natura volontaria dell’incarico e sull’assenza di una vera retribuzione, limitata a un rimborso spese.

Un emendamento approvato successivamente ha ampliato i requisiti di accesso, prevedendo la possibilità di candidatura anche con laurea triennale accompagnata da comprovata esperienza nel settore, per favorire una maggiore partecipazione senza abbassare gli standard qualitativi.

Il sindaco Andrea Biancani ha evidenziato il valore pratico della nuova figura, capace di farsi portavoce delle esigenze dei detenuti e di sostenere anche il lavoro della polizia penitenziaria su temi complessi come il disagio psichico. 

L’Amministrazione procederà ora con la pubblicazione dell’avviso pubblico per raccogliere le candidature; la nomina spetterà al Consiglio comunale e l’incarico avrà durata triennale.

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