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venerdì 04 settembre 2026

Pesaro, il SIULP replica al Prefetto: «Gli organici della Polizia non sono al completo»

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Pesaro, il SIULP replica al Prefetto: «Gli organici della Polizia non sono al completo»

È scontro sul tema degli organici e della presenza delle pattuglie delle Forze di Polizia a Pesaro e in provincia

Il segretario provinciale del SIULP Pesaro-Urbino, Marco Lanzi, replica alle recenti dichiarazioni della prefetta Emanuela Saveria Greco, contestando l’idea che non esistano particolari criticità legate alla disponibilità di personale. 

La replica arriva in un momento in cui il tema della sicurezza e della presenza delle forze dell’ordine è tornato al centro del dibattito provinciale.

Secondo Lanzi, il sindacato mette a disposizione della Prefettura i dati relativi agli organici della Polizia di Stato in provincia di Pesaro-Urbino, escludendo i ruoli tecnici e amministrativi. 

Il SIULP sostiene che le carenze siano particolarmente evidenti in alcuni settori considerati strategici per il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini.

Per quanto riguarda la Polizia Stradale, il sindacato indica per la Sezione di Pesaro un organico previsto di 45 operatori, a fronte di 25 attualmente presenti

Nei distaccamenti di Cagli e Urbino, a fronte di 13 unità previste per ciascuna sede, ne risultano 9. 

La situazione viene evidenziata anche per la Sottosezione Autostradale di Fano, dove sarebbero presenti 40 operatori rispetto ai 55 previsti. 

Secondo il SIULP, la carenza può rendere difficile garantire con continuità il pattugliamento del tratto autostradale di competenza, lungo circa 90 chilometri. 

I dati sugli organici sono stati riportati anche dalla stampa locale nella replica di Lanzi alle dichiarazioni della prefetta.

Criticità vengono denunciate anche per la Polizia Ferroviaria di Pesaro, con 5 operatori rispetto ai 15 previsti, e per la Polizia Postale, che secondo il sindacato dispone di 6 unità a fronte delle 12 previste, con una prossima uscita per pensionamento. 

Per il SIULP, una situazione di questo tipo pesa sulla capacità di affrontare fenomeni come truffe online, frodi informatiche, cyberbullismo e reati contro i minori.

Il sindacato richiama inoltre la situazione dei Commissariati di Fano e Urbino, ricordando i due sit-in organizzati nei mesi scorsi proprio per denunciare le carenze di personale. 

A Urbino, secondo i dati forniti da Lanzi, l’organico sarebbe di 36 operatori rispetto ai 45 previsti

Le proteste dei sindacati sul tema degli organici sono state riportate anche dalla cronaca locale nelle ultime settimane.

Per il SIULP, il problema non riguarda soltanto il numero degli operatori disponibili, ma anche le conseguenze sull'organizzazione quotidiana del lavoro. 

Secondo Lanzi, in diversi uffici della provincia gli stessi poliziotti sarebbero chiamati a svolgere contemporaneamente cinque o sei mansioni, con un aumento dei carichi di lavoro e delle difficoltà nel garantire tutti i servizi.

Lanzi invita quindi la prefetta a visitare direttamente gli uffici della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria e della Polizia Postale, confrontandosi con gli operatori e verificando gli organici. 

«Questa non è una percezione. È la fotografia reale degli organici», sostiene il segretario provinciale del SIULP.

Il sindacato riconosce infine l’importanza delle iniziative di prevenzione del disagio giovanile e degli incontri nelle scuole, sollecitate dalla Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. 

La Prefettura, nel Comitato del 31 agosto, ha effettivamente indicato tra le iniziative da sviluppare incontri tra studenti e Forze di Polizia sul fenomeno del disagio giovanile e degli atti vandalici.

Secondo il SIULP, tuttavia, un rafforzamento delle attività di prevenzione richiede anche risorse umane adeguate, senza sottrarre personale ai servizi di controllo del territorio, prevenzione e contrasto alla criminalità. 

La questione degli organici resta così al centro del confronto tra il sindacato e le istituzioni provinciali.

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