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sabato 07 marzo 2026

Pesaro, il centrodestra attacca sul progetto “Bosco che cammina”: «Area del Santa Marta abbandonata»

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Pesaro, il centrodestra attacca sul progetto “Bosco che cammina”: «Area del Santa Marta abbandonata»

A otto mesi dalla conclusione dei lavori tornano le polemiche sul progetto “Bosco che cammina” a Pesaro. 

A sollevare la questione sono i consiglieri comunali e componenti della Commissione Ambiente Mauro Marinucci di Forza Italia e Daniele Malandrino di Fratelli d’Italia, che denunciano ritardi, costi aumentati e condizioni dell’area ritenute non adeguate rispetto agli obiettivi del progetto.

Secondo quanto ricordano i due consiglieri, otto mesi fa in Commissione Ambiente del Comune di Pesaro era stata annunciata la conclusione dell’intervento e la sua inaugurazione presso l’Istituto Alberghiero Santa Marta, inaugurazione che però non sarebbe mai avvenuta.

«Fin dall’inizio avevamo espresso forti perplessità sulla parte itinerante del progetto – spiegano Marinucci e Malandrino – che comportava spese per carrelli, carburanti e logistica senza un beneficio strutturale per la città. Avevamo invece sostenuto con convinzione la parte dedicata alla piantumazione e alla riqualificazione dell’area retrostante la scuola».

I due consiglieri sottolineano come ai tempi di realizzazione più lunghi del previsto si sia aggiunto anche un aumento dei costi, stimato in circa 250 mila euro. 

«Una cifra rilevante – affermano – che rende ancora più difficile comprendere la situazione attuale».

Secondo quanto segnalato dai componenti della Commissione Ambiente, l’area oggi apparirebbe come un’opera incompiuta, con disordine generale, contenitori in canapa posizionati senza criterio, presenza diffusa di erbacce e una evidente carenza di manutenzione.

Per questo motivo Marinucci e Malandrino chiedono all’amministrazione comunale di chiarire quali azioni immediate siano previste per ripristinare decoro e funzionalità dell’area. 

«I cittadini e gli studenti dell’Istituto Alberghiero Santa Marta meritano risposte chiare e tempi certi. Su questi punti continueremo a esercitare con determinazione il nostro ruolo di controllo».

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