Politica
giovedì 08 ottobre 2026
Pesaro, futuro del San Salvatore: il sindaco Biancani propone un Polo della Salute
newsIl futuro dell’ospedale San Salvatore di Pesaro va programmato fin da ora, parallelamente al percorso per la realizzazione del nuovo nosocomio di Muraglia.
È la richiesta avanzata dal sindaco Andrea Biancani, che ha scritto al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, all’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e al direttore generale di AST Pesaro Urbino Alberto Carelli per chiedere l’avvio di un confronto istituzionale sulla destinazione dell’area e, più in generale, del patrimonio sanitario pubblico presente in città.
L’area dell’attuale San Salvatore si estende per circa 34mila metri quadrati e, secondo Biancani, rappresenta uno spazio strategico per Pesaro, anche per la sua posizione tra il centro storico, la stazione ferroviaria e i collegamenti con la Montelabbatese.
Il sindaco sottolinea la necessità di evitare che il trasferimento delle funzioni ospedaliere lasci nel cuore della città un’area priva di una destinazione definita.
La richiesta non è nuova.
Biancani aveva già sollecitato un confronto nel gennaio 2026 e l’ha rinnovato a settembre, durante la Festa dell’Unità Pesaro 2026, dove aveva affrontato con Acquaroli il tema del nuovo ospedale e del futuro del San Salvatore.
In quell’occasione il sindaco aveva ribadito che la pianificazione dell’area deve procedere parallelamente alla realizzazione del nuovo presidio.
La proposta dell’Amministrazione comunale è quella di trasformare l’area in un “Polo della Salute”, mantenendo una parte significativa degli spazi al servizio della sanità pubblica e territoriale.
Tra le funzioni indicate da Biancani figurano la Casa della Comunità, un Ospedale di Comunità, attualmente non previsto per Pesaro secondo quanto riferito dal sindaco, servizi di prevenzione, diagnostica e altre attività sanitarie e sociosanitarie.
Per Biancani, il trasferimento dell’ospedale a Muraglia dovrebbe rappresentare anche l’occasione per rafforzare la sanità territoriale, avvicinando i servizi ai cittadini.
Il sindaco sottolinea inoltre che le decisioni sul futuro del San Salvatore devono essere coordinate con il nuovo Piano urbanistico generale (PUG) che il Comune sta predisponendo, così da evitare che la destinazione dell’area venga affrontata soltanto a trasferimento avvenuto.
Nel confronto richiesto a Regione e AST dovrebbe rientrare anche la porzione dell’ex manicomio di proprietà dell’AST, distinta dalla parte comunale interessata da un intervento da 16 milioni di euro.
Biancani chiede di considerare insieme i due ambiti, trattandosi, secondo la sua impostazione, di patrimonio pubblico e di spazi strategici per la futura organizzazione dei servizi cittadini.
Il sindaco esclude l’ipotesi di una semplice operazione urbanistica e chiede invece una programmazione condivisa del patrimonio pubblico, individuando in anticipo le funzioni da collocare negli immobili e definendo il riutilizzo degli spazi.
L’obiettivo indicato è arrivare alla conclusione del percorso verso il nuovo ospedale con un progetto già delineato per l’area del San Salvatore.
Il tema si inserisce nel più ampio percorso legato al nuovo ospedale di Muraglia.
Nel settembre 2026, durante la Festa dell’Unità, Biancani aveva ribadito la posizione favorevole del Comune alla nuova struttura, chiedendo però di lavorare contemporaneamente sul futuro dell’attuale presidio.
Ora il sindaco sollecita quindi Regione Marche e AST Pesaro Urbino a fissare un incontro e ad avviare un percorso operativo sulla destinazione dell’area.
Per Biancani, le decisioni su uno spazio di queste dimensioni richiedono una programmazione anticipata, con l’obiettivo di arrivare al trasferimento delle attività ospedaliere avendo già definito il futuro del San Salvatore.