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domenica 16 agosto 2026

Pesaro, emergenza acqua: Biancani chiede 30 milioni per la condotta principale dell’acquedotto

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Pesaro, emergenza acqua: Biancani chiede 30 milioni per la condotta principale dell’acquedotto

«Adesso basta, non si possono più rinviare gli investimenti sulla condotta principale dell’acquedotto». Dopo le tre rotture che da venerdì hanno interessato la rete nel territorio di Pesaro, il sindaco Andrea Biancani torna a chiedere un intervento strutturale sull’infrastruttura idrica, indicando in almeno 30 milioni di euro la cifra necessaria per mettere in sicurezza la parte di condotta principale che collega il Metauro alla rete cittadina.

Per Biancani, quanto accaduto in questi giorni, con Pesaro rimasta senza acqua per circa due giorni, rappresenta un disagio significativo per cittadini e famiglie, in particolare per le persone più fragili, ma anche un problema economico e di immagine per la città. A essere maggiormente esposti alle conseguenze dell’emergenza sono anche turismo, strutture ricettive e attività economiche.

Il sindaco ricorda che Marche Multiservizi ha intercettato 22 milioni di euro destinati all’ammodernamento della parte più vecchia e critica dell’acquedotto comunale, con lavori previsti nei prossimi mesi. Secondo Biancani, però, questo intervento non sarebbe sufficiente: servirebbero almeno altri 30 milioni di euro per intervenire sulla condotta principale che collega il Metauro alla rete di Pesaro, oltre alle opere necessarie sulle condotte secondarie.

Il sindaco fornisce anche un ordine di grandezza dell’investimento necessario. Per ammodernare 27 chilometri di acquedotto sono stimati circa 50 milioni di euro. Applicando lo stesso costo medio all’intera rete provinciale, lunga circa 5.000 chilometri, l’investimento complessivo arriverebbe nell’ordine di 9 miliardi di euro. Per Biancani non è realistico pensare alla sostituzione immediata dell’intera rete, ma è invece necessario intervenire subito sulla condotta principale, considerata strategica per evitare che un singolo guasto possa lasciare senza acqua un’intera città e contemporaneamente diversi comuni.

Il sindaco chiede quindi a Regione e Stato di finanziare gli interventi, sostenendo che investimenti di questa portata non debbano ricadere sulle bollette e quindi sui cittadini. Biancani invita inoltre gli altri sindaci della provincia di Pesaro e Urbino a indicare l’ammodernamento della rete idrica come una priorità del territorio.

Nella sua analisi il primo cittadino richiama anche gli effetti delle condizioni climatiche estreme. La siccità e le temperature elevate registrate durante l’estate hanno provocato, secondo quanto riferito, una forte contrazione del terreno, prevalentemente argilloso, nel quale sono collocate le tubazioni. A questo si aggiunge la presenza di vecchie condotte in cemento, considerate particolarmente esposte al rischio di rotture.

Nel frattempo prosegue la gestione dell’emergenza provocata dalla terza rottura, verificatasi in zona Belgatto, a diversi chilometri dai punti interessati dai precedenti guasti. Le squadre di Marche Multiservizi sono impegnate nelle operazioni di riparazione. Biancani ha inoltre ringraziato operatori, volontari e forze dell’ordine impegnati nella gestione della situazione.

Per garantire l’approvvigionamento durante l’interruzione, il Comune ha attivato sei punti di rifornimento di acqua potabile e non potabile con 11 autobotti, alle quali si aggiungerà un ulteriore mezzo destinato alle strutture socio-sanitarie e alberghiere. Le autobotti sono state posizionate al Campus scolastico, in piazzale Primo Maggio, piazza Alfieri, Candelara, largo Ascoli Piceno e piazzale Carducci.

Per assicurare l’acqua anche alle strutture ricettive e socio-sanitarie, la Protezione civile regionale ha messo a disposizione autobotti provenienti da Ascoli, Macerata, Fabriano e Fano. Nei sei punti di rifornimento operano personale del Gruppo comunale di Protezione civile e di Marche Multiservizi.

È inoltre attivo un servizio di consegna a domicilio di acqua potabile per i cittadini più fragili. Per richiederlo è possibile contattare il Gruppo comunale di Protezione civile al numero 0721 387616. Per informazioni e segnalazioni resta disponibile il numero verde di Marche Multiservizi 800 894 406.

Biancani interviene infine anche sulla gestione delle comunicazioni durante l’emergenza, chiedendo a Marche Multiservizi una maggiore puntualità nell'informazione ai cittadini. Il sindaco ha contestato in particolare l’indicazione di un orario per il ritorno dell’acqua che, nella giornata precedente, non avrebbe coinciso con l’effettivo ripristino del servizio nelle abitazioni. L’obiettivo, sottolinea, è garantire durante le emergenze informazioni chiare, precise e tempestive alla popolazione.

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