Politica
martedì 03 novembre 2026
Pesaro e Urbino, presa di servizio rinviata per 11 infermieri: Vitri annuncia un’interrogazione urgente
newsDovevano prendere servizio il primo novembre negli ospedali della provincia di Pesaro e Urbino, ma per 11 infermieri l’ingresso al lavoro è stato rinviato a causa, secondo quanto denunciato dalla consigliera regionale Micaela Vitri, della mancanza di una firma.
Al momento non ci sarebbe una data certa per l’avvio dell’attività e, stando alle informazioni riferite dalla stessa consigliera, gli ingressi potrebbero essere scaglionati tra dicembre e gennaio 2027.
La vicenda riguarda professionisti che avevano già completato le procedure di assunzione e ricevuto l’assegnazione.
In particolare, alcune infermiere avevano lasciato il precedente impiego nel settore privato per passare alla sanità pubblica e avevano già ricevuto i turni nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Urbino.
Secondo la ricostruzione di Vitri, erano stati consegnati anche cartellini, chiavi degli armadietti e divise in vista dell’inizio del servizio.
«Una situazione che umilia la nostra sanità pubblica e prende in giro 11 professionisti», afferma la consigliera, contestando le dichiarazioni del direttore generale dell’Ast, Alberto Carelli, che avrebbe indicato gennaio 2027 come possibile periodo di avvio, sostenendo che la procedura sarebbe comunque in linea con le previsioni.
Vitri definisce paradossale il rinvio, soprattutto in un momento in cui gli ospedali devono fare i conti con la carenza di personale e le difficoltà nella copertura dei turni.
La consigliera chiama in causa anche l’assessore regionale alla Sanità Calcinaro e il presidente della Commissione Sanità regionale Baiocchi, chiedendo un intervento per risolvere la situazione.
La rappresentante regionale chiede alla Giunta e alla direzione dell’Ast di Pesaro Urbino di chiarire le responsabilità del ritardo, fissare una data ravvicinata per la presa di servizio di tutti gli 11 infermieri e individuare una soluzione per il danno economico che potrebbe aver coinvolto chi ha lasciato il precedente lavoro confidando nell’assunzione.
Vitri annuncia inoltre la presentazione di un’interrogazione urgente nel prossimo Consiglio regionale.
«La Regione deve tutelare chi sceglie il servizio sanitario pubblico, non penalizzarlo per inefficienze amministrative», conclude la consigliera, chiedendo risposte e provvedimenti immediati.