Politica
lunedì 24 agosto 2026
Pesaro e Mombaroccio senz’acqua, Petrucci attacca Gambini: «Troppi elogi a Marche Multiservizi»
newsPesaro e Mombaroccio alle prese con l’emergenza idrica e arriva l’attacco politico di Petrucci al sindaco di Urbino Maurizio Gambini. Al centro della polemica ci sono le dichiarazioni con cui Gambini avrebbe difeso Marche Multiservizi dopo le rotture dell’acquedotto che hanno provocato l’interruzione del servizio idrico durante Ferragosto.
Secondo Petrucci, gli elogi rivolti dal sindaco di Urbino alla multiutility sarebbero «troppo calorosi» rispetto alla gravità della situazione. La contestazione riguarda soprattutto quello che viene definito il silenzio di Gambini sulle responsabilità e sulle scelte che avrebbero contribuito alla situazione attuale.
Petrucci ricorda il passato di Gambini come vicepresidente della Provincia e sostiene che, proprio per questo ruolo, il sindaco non potesse non conoscere il peso della Provincia nella governance di Marche Multiservizi. In particolare, viene richiamata la presenza di rappresentanti della Provincia nel Consiglio di amministrazione e nel collegio sindacale di MMS.
Da qui le domande rivolte direttamente a Gambini. Petrucci chiede se i rappresentanti della Provincia in Marche Multiservizi abbiano riferito al presidente della Provincia, come previsto dallo Statuto, sulle attività svolte all'interno della società e se Gambini, quando ricopriva l’incarico di vicepresidente, fosse a conoscenza di queste informazioni.
La posizione di Petrucci è che le recenti rotture dell’acquedotto non possano essere ricondotte esclusivamente alle condizioni climatiche eccezionali, alla siccità e alla natura argillosa dei terreni, elementi già indicati tra le possibili cause delle criticità della rete.
La polemica arriva mentre Pesaro e Mombaroccio hanno affrontato pesanti disagi nell’approvvigionamento idrico, con cittadini costretti a ricorrere alle autobotti durante l’emergenza. Proprio questa situazione, secondo Petrucci, rende necessario chiarire quali responsabilità e quali decisioni abbiano portato alle attuali condizioni dell’acquedotto.
«I cittadini in fila con le taniche dietro le autobotti vogliono sapere chi “ringraziare”», sostiene Petrucci, secondo il quale non sarebbe sufficiente attribuire l’emergenza alla sola eccezionalità del caldo e alle caratteristiche del terreno.