Politica
venerdì 07 agosto 2026
Pesaro, Centrodestra attacca il PD: "Posizioni contraddittorie su patrimonio pubblico e Tari"
newsI consiglieri comunali Lanzi e Marchionni (Pesaro Svolta), Redaelli, Boresta, Canciani, Corsini e Malandrino (Fratelli d'Italia), Marinucci e Bartolomei (Forza Italia), Andreolli (Lega) e Dallasta (Gruppo Misto) intervengono con una nota congiunta criticando le recenti posizioni del Partito Democratico su patrimonio pubblico e Tari, parlando di una linea politica definita "contraddittoria".
Nel comunicato i consiglieri fanno riferimento alle dichiarazioni della consigliera regionale Micaela Vitri sulla prevista vendita dell'immobile AST di Case Bruciate, contestando le accuse di "svendita di beni pubblici".
Secondo gli esponenti del centrodestra, durante gli anni di governo del centrosinistra a Pesaro sarebbero stati alienati numerosi immobili comunali, tra cui l'ex bocciofila, l'ex Manzi, l'ex Mascarucci, l'ex Centro Totem e l'ex carcere minorile, oltre ad altri immobili ancora inseriti nei piani di vendita.
Per questo motivo sostengono che il principio della tutela del patrimonio pubblico debba essere applicato indipendentemente dall'appartenenza politica dell'ente proprietario.
La nota affronta anche il tema della Tari, criticando le dichiarazioni del gruppo consiliare del Partito Democratico sull'aumento del 4,1% della tariffa rifiuti.
I consiglieri firmatari sostengono che il problema non riguardi esclusivamente l'incremento di quest'anno, ma derivi da una gestione pluriennale del ciclo dei rifiuti che, a loro giudizio, non avrebbe previsto investimenti strutturali sufficienti nella provincia di Pesaro e Urbino.
Secondo il centrodestra, la mancanza di impianti adeguati avrebbe contribuito ad aumentare i costi del servizio per cittadini e imprese.
Nel comunicato si afferma inoltre che confrontare l'andamento della Tari con quello di altri Comuni non risponderebbe alle richieste dei cittadini, che chiedono interventi concreti per migliorare il servizio e contenere i costi.
I consiglieri concludono auspicando che quelle che definiscono contraddizioni del Partito Democratico siano episodiche, sostenendo in caso contrario che rappresentino un segnale di distanza dalle esigenze del territorio.