Politica
martedì 13 ottobre 2026
Pesaro, caso Biosfera: opposizione interroga la Fondazione Pescheria sui 20mila euro ad Artifact
newsLa Biosfera di Piazza del Popolo a Pesaro torna al centro del dibattito politico cittadino.
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pesaro Svolta e del Gruppo Misto hanno presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sull’affidamento di 20.000 euro ad Artifact S.r.l. da parte della Fondazione Pescheria, relativo a servizi di valorizzazione e promozione turistica digitale, marketing strategico, immagine e comunicazione di Pesaro città UNESCO.
La contestazione riguarda una società già coinvolta nella realizzazione e nella gestione della Biosfera, acquistata dal Comune per 768.417 euro.
A questa cifra si aggiungono, secondo quanto riportato dai consiglieri, 172.020 euro per la manutenzione e la gestione nel triennio 2025-2027.
L’interrogazione punta a fare luce sulle ragioni della scelta di Artifact per l’ulteriore incarico, sulle modalità di affidamento e sui contenuti concretamente realizzati con il finanziamento.
Affidamento da 20mila euro: contestate le modalità della procedura
Secondo quanto riferito dai firmatari dell’interrogazione, l’affidamento è stato disposto il 31 gennaio 2025, con un solo operatore invitato e un ribasso dello 0%.
I consiglieri evidenziano inoltre che la procedura, dalla creazione alla scadenza delle offerte fino all’aggiudicazione, si sarebbe conclusa nella stessa giornata.
Un altro punto sollevato riguarda la classificazione ufficiale del servizio, indicata come «servizi connessi con la produzione di film e videocassette», a fronte di un oggetto contrattuale descritto come attività di promozione turistica digitale, marketing e comunicazione.
Per i rappresentanti dell’opposizione, questa differenza richiede chiarimenti sull’effettiva natura delle prestazioni affidate e sulla documentazione amministrativa.
La classificazione, da sola, non dimostra eventuali irregolarità, ma costituisce uno degli aspetti sui quali i consiglieri chiedono risposte.
Il rapporto tra Fondazione Pescheria, Comune e Artifact
Nell’interrogazione viene ricostruito anche il percorso che ha portato Artifact a ottenere gli incarichi legati alla Biosfera.
Secondo i consiglieri, nel 2023 la Fondazione Pescheria aveva condotto una selezione informale che aveva individuato il progetto successivamente affidato dal Comune alla società.
L’opposizione richiama quindi la successione degli incarichi: la selezione iniziale, l’acquisto della Biosfera per 768.417 euro, l’affidamento da 20.000 euro da parte della Fondazione Pescheria e il rinnovo della gestione fino al 2027 per ulteriori 172.020 euro.
I firmatari chiedono in particolare quali motivazioni abbiano portato a scegliere nuovamente Artifact e come sia stato applicato il principio di rotazione, oltre a domandare quali attività siano state effettivamente prodotte e consegnate alla Fondazione.
Un ulteriore interrogativo riguarda l’eventuale collegamento tra i contenuti realizzati con i 20.000 euro e la Biosfera: qualora le prestazioni riguardassero lo stesso progetto, i consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire perché non fossero già comprese negli importi precedentemente sostenuti dal Comune.
I dubbi sul bilancio della società e sui controlli
Tra gli elementi evidenziati nell’interrogazione figura anche la situazione contabile di Artifact. I consiglieri affermano che, al momento dell’affidamento, la società non aveva ancora pubblicato il bilancio 2024, nonostante l’obbligo previsto dalla normativa.
Da qui la richiesta di chiarire quali verifiche siano state effettuate dalla Fondazione Pescheria sulla solidità economica e sull’affidabilità dell’azienda prima di assegnare l’incarico.
L’opposizione richiama inoltre le tempistiche dei pagamenti, che sarebbero avvenuti tra marzo e maggio 2025, e il cambio alla presidenza della Fondazione Pescheria. Secondo i firmatari, questi elementi rendono necessario chiarire anche il livello di conoscenza della vicenda da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Biancani.
Nel comunicato, i consiglieri collegano il caso anche a precedenti rilievi dell’ANAC relativi all’incompatibilità di un incarico ricoperto da Vimini, sostenendo che la questione fosse già stata oggetto di un esposto presentato dal centrodestra.
L’opposizione: «Vogliamo sapere che cosa è stato realizzato»
L’interrogazione è stata sottoscritta da Michele Redaelli, Daniele Malandrino, Serena Boresta, Cristina Canciani e Giovanni Corsini per Fratelli d’Italia; Antonio Bartolomei e Mauro Marinucci per Forza Italia; Dario Andreolli per la Lega; Marco Lanzi e Giulia Marchionni per Pesaro Svolta; e Giovanni Dallasta per il Gruppo Misto.
I consiglieri chiedono risposte puntuali sulla scelta del fornitore, sulla procedura di affidamento, sul rispetto delle regole applicabili e sui risultati ottenuti con le risorse pubbliche impiegate.
«La Biosfera è diventata il simbolo di un modo di amministrare in cui i soldi dei pesaresi escono senza progettazione, senza trasparenza e senza risultati visibili per la città», sostengono i firmatari, annunciando che continueranno a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali e ricordando di aver già sottoposto la questione all’attenzione della Corte dei Conti.
Le contestazioni riportate costituiscono le posizioni dei consiglieri firmatari dell’interrogazione.
Le motivazioni dell’affidamento, la natura delle prestazioni e gli eventuali rilievi amministrativi dovranno essere chiariti sulla base degli atti e delle risposte degli enti coinvolti.