Politica
mercoledì 29 aprile 2026
Pesaro, al via la riqualificazione degli Orti Giuli: un milione di euro per il rilancio del giardino storico
newsIl Comune di Pesaro approva il progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero e la riqualificazione degli Orti Giuli, storico giardino urbano situato sul bastione del Carmine.
L’intervento, annunciato dal sindaco Andrea Biancani insieme al vicesindaco Daniele Vimini e all’assessore Riccardo Pozzi, punta a restituire alla città uno spazio verde “flessibile, fruibile e vivo”.
Considerato tra i primi esempi ottocenteschi di parco pubblico in Italia, il complesso sarà oggetto di un intervento mirato a migliorarne accessibilità e funzionalità, mantenendone al contempo l’identità storica.
Tra le ipotesi progettuali anche la revisione della recinzione esterna, con l’obiettivo di restituire una percezione visiva più coerente con l’impianto originario del giardino.
Il piano prevede la riqualificazione dell’ingresso su via Belvedere, l’adeguamento dei percorsi pavimentali e il miglioramento dell’accessibilità anche per le persone con disabilità.
Centrale sarà anche il recupero del patrimonio botanico, con la reintroduzione di essenze storiche in grado di restituire coerenza paesaggistica all’area.
Previsti inoltre interventi sugli impianti idrici e di illuminazione, l’installazione di mappe tattili e la realizzazione di nuovi servizi igienici integrati nelle mura.
L’iter amministrativo proseguirà con la redazione del progetto esecutivo e la pubblicazione della gara entro luglio.
L’intervento sugli Orti Giuli si inserisce in un più ampio programma di investimenti sul centro storico, che comprende anche il recupero dell’ex manicomio per la realizzazione di housing sociale e spazi pubblici.
Il finanziamento, pari a un milione di euro, deriva da fondi europei FESR e FSE+ Marche 2021-2027 destinati agli Investimenti territoriali integrati urbani. Le risorse sostengono anche ulteriori progetti strategici cittadini, tra cui interventi su Palazzo Ricci e sull’ex cinema Moderno, per un valore complessivo superiore ai 3,3 milioni di euro.