Politica
venerdì 09 gennaio 2026
Perugini (PD): “Baldelli più impegnato ad attaccare Pesaro che a lavorare per le Marche”
news“Da settimane assistiamo a una presenza ossessiva dell’assessore regionale Baldelli sui social e sui media locali, non per occuparsi delle Marche ma per attaccare sistematicamente Pesaro e la sua giunta”.
È l’accusa di Marco Perugini, consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico a Pesaro, che interviene sul confronto politico in corso tra Regione e Comune.
Secondo Perugini, questo atteggiamento sarebbe la conseguenza di un bilancio politico privo di risultati concreti.
“In cinque anni da assessore regionale Baldelli non ha portato a casa risultati per il territorio – afferma – e quando mancano i risultati resta solo la polemica”.
Una dinamica che, a suo giudizio, non può giustificare l’abbandono del ruolo istituzionale a favore di una campagna elettorale permanente contro un’amministrazione comunale.
Il capogruppo PD richiama inoltre le priorità che dovrebbero guidare l’azione regionale: infrastrutture, turismo, commercio e sviluppo economico.
Ambiti che, secondo Perugini, “restano drammaticamente assenti dal bilancio politico dell’assessore”, mentre i marchigiani avrebbero bisogno di un amministratore concentrato sui problemi reali del territorio.
Nel suo intervento Perugini fa riferimento anche alle recenti dichiarazioni del presidente di Confcommercio Angelo Serra, che evidenzierebbero un elemento ritenuto particolarmente grave: l’ingombrante presenza dell’assessore regionale in dinamiche che dovrebbero rimanere autonome e apartitiche.
“Quando relazioni familiari e personali rischiano di trasformarsi in cortocircuiti istituzionali – sottolinea – il danno non è solo politico ma collettivo”.
Secondo Perugini, come evidenziato dalla stessa Confcommercio, questi cortocircuiti finiscono per danneggiare l’associazione, i commercianti, i cittadini pesaresi e l’intera comunità regionale.
“Una Regione che concentra le proprie energie nel colpire un Comune governato dal centrosinistra invece di svolgere il proprio lavoro – conclude – è una Regione che perde tempo e opportunità”.