Politica
sabato 27 dicembre 2025
Pensioni 2026: tutte le novità su vecchiaia, anticipata e usuranti con la nuova Manovra di Bilancio
newsCon l’inizio del 2026 cambiano alcune regole chiave per il pensionamento in Italia.
La pensione di vecchiaia resta fissata a 67 anni, con almeno 20 anni di contributi; per chi è interamente nel sistema contributivo, l’assegno minimo deve raggiungere 546 euro al mese, altrimenti l’età di uscita sale a 71 anni con cinque anni di contributi.
La pensione anticipata indipendente dall’età prevede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, con tre mesi di finestra mobile.
Restano attive alcune misure per l’uscita anticipata: APE sociale per chi ha almeno 63 anni e 5 mesi e si trova in condizioni di disagio, con un minimo di contributi tra 30 e 36 anni a seconda dei requisiti; quota 41 per i lavoratori precoci che abbiano iniziato a lavorare prima dei 19 anni e siano in situazioni di fragilità.
I lavori usuranti e faticosi mantengono regole specifiche fino al 2026, con accesso alla pensione dai 61 anni e 35 anni di contributi (per usuranti) o 66 anni e 7 mesi e 30 anni di contributi (per attività gravose).
Non sarà più possibile accedere a Opzione donna se non per i diritti già maturati, mentre chi rientra nel sistema contributivo puro potrà considerare la pensione a 64 anni con almeno 25 anni di contributi e un assegno pari a tre volte l’assegno sociale.
Infine, l’isopensione consente, tramite accordo tra azienda e lavoratore, uno scivolo verso la pensione fino a sette anni, a carico dell’azienda.
Queste modifiche segnano un aggiornamento significativo sulle possibilità di uscita dal lavoro, con attenzione a lavoratori precoci, categorie usuranti e soggetti in condizioni di fragilità sociale.