Politica

giovedì 20 luglio 2023

PD Pesaro: "Assurdo l'annullamento della realizzazione del Centro per l'autismo da parte della Regione"

PD Pesaro: "Assurdo l'annullamento della realizzazione del Centro per l'autismo da parte della Regione"

di PD Pesaro

Assistiamo attoniti all'incredibile quanto assurda notizia resa nota dall'assessore Saltamartini in risposta all'interrogazione dei consiglieri regionali PD Biancani e Vitri, sull'annullamento della realizzazione del Centro per l'autismo in via Vatielli a Pesaro. Una decisione che rivela tutta l'inadeguatezza e la politica ancora una volta anti-Pesaro della giunta Acquaroli.

Il 27 marzo scorso è arrivata in tempi celerissimi l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio comunale di Pesaro, della variante urbanistica necessaria a realizzare il centro regionale per l’autismo in via Vatielli, con parere favorevole anche della Provincia e degli altri enti. 

Finalmente si sarebbe potuti partire col progetto esecutivo, a cura di AST.

La giunta Ceriscioli aveva stanziato i fondi nel 2017 e individuato il luogo adatto nella sede di via Vatielli a Pesaro. Successivamente si è insediata la nuova Giunta Acquaroli che con le risorse già stanziate e luogo già definito, ha impiegato ben due anni solo per fare la richiesta di variante urbanistica, per la quale il Comune di Pesaro aveva già comunicato di essere pronto a procedere.

L’Amministrazione di Pesaro e in particolare l'assessore Mila Della Dora sono stati gli unici ad aver accelerato l'iter esecutivo dando la prima approvazione alla variante a poche settimane dalla richiesta con votazioni unanimi in consiglio in data 14.11.2022 - 27.02.2023 - 27.03.2023 una tempistica rapidissima per una variante urbanistica.

L’immobile di via Vatielli è di proprietà AST ed è stata trasformata la destinazione urbanistica da scolastica a struttura sanitaria e precisamente un Centro per l’autismo.

Stavamo attendendo quindi il progetto esecutivo come richiesto in maniera bipartisan da tutto il consiglio comunale, e in modo particolare il consigliere dem Giampiero Bellucci che aveva sollevato perplessità e dubbi su che tipo di struttura si pensasse di realizzare e se Ast avesse già in mente un tipo di progetto su quel edificio. La Regione Marche aveva già individuato la sede delle COT in via Vatielli come previsto dalla misura del Pnrr intercettando 465mila euro che sarebbero andati ad incrementare quelli già stanziati, ma occorreva valutare la possibilità di compresenza delle due funzioni, rischiando di rendere il Centro per l’autismo sottodimensionato.

Oltre alla progettazione – e su questo aveva sollevato dubbi anche la capogruppo PD Anna Maria Mattioli - si chiedevano garanzie sul reperimento delle risorse per convenzionare i servizi come il centro diurno, residenziale e di sollievo. Per veder nascere questo nuovo centro per la cura dello spettro autistico erano stati organizzati anche numerosi incontri con le associazioni e gli operatori dell’ambito territoriale 1 per offrire finalmente un sostegno concreto e alleggerire il carico psicologico e fisico sempre più gravoso a carico delle famiglie, valutando anche l’opportunità di creare una maggiore integrazione con altre forme di disabilità.

Anche dall'opposizione si erano levate voci dubbiose soprattutto dall'allora leghista Giovanni Dallasta che concordava sui dubbi relativi al sottodimensionamento della struttura e ai metri cubi previsti. Esisteva un vecchio progetto e i servizi che comprendeva necessitavano di una metratura che non corrispondeva a quella prevista per la struttura di via Vatielli e non si comprendeva quindi quali sarebbero stati i servizi soppressi tra quelli necessari e che ben rispondevano alle esigenze delle famiglie con figli affetti da spettro autistico.

Ora siamo di nuovo all'anno zero, con sperpero di denaro pubblico per l'incarico di progettazione, per tutto il lavoro di mesi svolto dagli uffici e dirigenti urbanistici pesaresi, tutte le conferenze dei servizi con il coinvolgimento di decine di persone in tutti gli enti, e di cui chiederemo conto, con la grande delusione delle famiglie che avevano tirato finalmente un sospiro di sollievo intravedendo un futuro migliore per i loro cari.

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