Politica
mercoledì 14 gennaio 2026
Ozonoterapia e fibromialgia: la Regione Marche valuta una terapia a basso costo per i pazienti
newsUna terapia poco invasiva, sostenibile per il sistema sanitario e potenzialmente decisiva per migliaia di pazienti fibromialgici nelle Marche.
È la proposta avanzata dalla consigliera regionale PD Micaela Vitri attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale all’Assessore alla Sanità Filippo Calcinaro.
L’atto ha posto l’attenzione sull’ozonoterapia, già utilizzata nelle terapie del dolore per patologie come ernia del disco, lombalgia, artrosi, tendinopatie, ulcere e ferite difficili, e che negli ultimi anni è stata oggetto di numerosi studi scientifici che ne evidenziano l’efficacia anche nel trattamento dei sintomi della fibromialgia.
Vitri ha richiamato l’esperienza della Regione Lombardia, che ha inserito l’ozonoterapia nel proprio prontuario terapeutico regionale, rendendola mutuabile dal Servizio Sanitario Nazionale per specifiche indicazioni cliniche, con il pagamento del solo ticket.
Una scelta che consente ai cittadini lombardi di accedere a trattamenti efficaci a costi sostenibili.
Nelle Marche si stimano circa 30.000 persone affette da fibromialgia, per il 99% donne.
Secondo i pazienti, le terapie più efficaci risultano essere l’ozonoterapia endovenosa e la cannabis terapeutica, con profili di rischio ed effetti collaterali però molto diversi.
Proprio per questo, secondo la consigliera PD, è necessario investire su terapie come l’ozonoterapia, caratterizzate da minori effetti collaterali e assenza di rischio di dipendenza.
Nell’interrogazione, Vitri ha chiesto alla Giunta regionale se intenda attivarsi per offrire terapie di ozono presso l’AST di Pesaro e Urbino, evidenziando i benefici riscontrati dai pazienti: riduzione del dolore cronico, miglioramento del sonno, dell’umore e delle funzioni cognitive, aumento dell’energia e riduzione dell’uso di farmaci.
L’Assessore Calcinaro, rispondendo in Aula, ha annunciato la volontà di avviare una verifica clinica ed economica con l’AST di Pesaro e Urbino sulla sostenibilità del trattamento.
Attualmente l’ozonoterapia non rientra nei LEA e i costi sono interamente a carico dei pazienti, con spese che possono variare tra 800 e 1.000 euro per un ciclo di trattamenti.
“Si tratta di un investimento a basso costo per il sistema pubblico ma ad alta resa per i pazienti”, ha concluso Vitri, auspicando che la Regione possa dare una risposta concreta anche a chi soffre di malattie invisibili come la fibromialgia.