Politica
mercoledì 11 febbraio 2026
Ospedale di Pergola, Ruggeri: “Costi aumentati e nessun piano per il personale, rischio struttura senza servizi”
news“Il costo per i lavori di adeguamento dell’Ospedale di Pergola è arrivato a sfiorare i 40 milioni di euro, ma la Regione Marche continua a non chiarire chi lavorerà nella struttura e con quali strumenti”.
È quanto afferma Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, che ha depositato una nuova interrogazione sul futuro del presidio sanitario dell’alta Valle del Cesano.
Al centro dell’atto ispettivo c’è il decreto dirigenziale n. 345 del novembre 2025, che certifica un ulteriore aumento dei costi per l’intervento, portando il totale a 39.816.848,78 euro.
Secondo Ruggeri, oltre l’80% delle risorse proviene da fondi europei o integrativi del PNRR, che dovrebbero rappresentare un’opportunità strategica per il rilancio della sanità nelle aree interne.
La consigliera evidenzia però uno squilibrio nella destinazione dei finanziamenti, concentrati quasi esclusivamente su edilizia e impianti, senza un piano chiaro sugli investimenti in tecnologie sanitarie e soprattutto sul personale necessario a rendere operativo il presidio ospedaliero.
“Si rischia di ristrutturare un contenitore senza definirne i contenuti”, osserva Ruggeri, sottolineando la mancanza di indicazioni precise sul numero di medici, infermieri e operatori che dovrebbero essere assegnati alla struttura.
Un ulteriore elemento critico riguarda, secondo il Movimento 5 Stelle, il possibile depotenziamento dell’ospedale di Fano, che serve un bacino di oltre 136mila abitanti tra costa ed entroterra.
Ruggeri sostiene che le risorse destinate a Pergola stiano incidendo sull’assetto complessivo della rete sanitaria provinciale, riducendo servizi e prospettive per una struttura considerata strategica per due vallate.
Con l’interrogazione rivolta alla Giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli, la capogruppo M5S chiede chiarimenti puntuali sull’aumento dei costi e sul piano assunzioni previsto per l’ospedale di Pergola.
“Senza personale e tecnologie adeguate – conclude – il rischio è quello di realizzare una struttura nuova ma poco funzionale. L’investimento edilizio deve procedere insieme a quello clinico, perché i cittadini si curano con medici e strumenti, non solo con il cemento”.