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lunedì 19 ottobre 2026

Opere autostradali a Pesaro, Biancani protesta a Santa Veneranda: «Autostrade comunichi la data di inizio lavori»

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Opere autostradali a Pesaro, Biancani protesta a Santa Veneranda: «Autostrade comunichi la data di inizio lavori»

«Pesaro è stanca di aspettare». Con queste parole il sindaco Andrea Biancani è tornato a guidare una protesta pubblica a Santa Veneranda, per chiedere a Società Autostrade di comunicare una data certa per l’affidamento dei lavori relativi alle opere viarie compensative della terza corsia dell’A14. Al presidio, organizzato nel piazzale della chiesa davanti all’arco, hanno partecipato cittadini, componenti della giunta comunale, consiglieri, rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl, Confindustria, il comitato Bretella Santa Veneranda e il Quartiere.

Al centro della mobilitazione c’è il mancato rispetto dell’impegno, riferito dall’Amministrazione comunale, di affidare i lavori entro l’estate 2026, utilizzando le risorse già disponibili. «Società Autostrade dica subito quando intende iniziare i lavori», ha dichiarato Biancani, ribadendo che il Comune intende proseguire la richiesta di realizzazione delle infrastrutture previste dagli accordi.

Le opere compensative ancora da realizzare a Pesaro

Secondo quanto ricordato dal sindaco, delle sette opere compensative previste per Pesaro è stata realizzata finora soltanto la circonvallazione di Muraglia. Restano da completare diversi interventi considerati strategici per la viabilità cittadina e provinciale: la Bretella di Santa Veneranda, il potenziamento della strada Urbinate, la rotatoria di Borgo Santa Maria, il raddoppio della strada Interquartieri, il collegamento tra la Montelabbatese e l’Urbinate e il nuovo casello di Santa Veneranda.

Il sindaco ha richiamato la convenzione sottoscritta nel 2013 da Comune, Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche e Società Autostrade, che prevedeva inizialmente 74 milioni di euro per le opere compensative dell’ampliamento dell’A14. Con il nuovo schema di convenzione del 2024, la dotazione complessiva è stata portata a 170 milioni. Per alcune delle infrastrutture ancora previste, tuttavia, il Ministero non ha ancora stanziato i circa 100 milioni necessari, secondo quanto riportato dall’Amministrazione.

Biancani ha sottolineato che le opere non riguardano soltanto chi vive e lavora a Pesaro, ma anche le imprese e i cittadini dell’intera provincia. Tra gli aspetti citati dal primo cittadino c’è inoltre la necessità di garantire collegamenti adeguati al futuro ospedale di Muraglia, che dovrà essere facilmente raggiungibile dal territorio.

Il primo lotto da 26,6 milioni di euro

Il Comune, insieme alla Provincia e alla Regione Marche, ha completato nel marzo 2026 i passaggi amministrativi necessari per individuare gli interventi prioritari da realizzare con le risorse disponibili. Il primo lotto funzionale comprende tre opere, per un valore complessivo di circa 26,6 milioni di euro: la Bretella di Santa Veneranda, il potenziamento della strada Urbinate e la rotatoria di Borgo Santa Maria.

La selezione è stata effettuata in risposta alla richiesta di Società Autostrade di individuare le opere realizzabili attraverso i fondi già disponibili. Dal primo lotto sono stati esclusi il raddoppio della strada Interquartieri, per il quale non erano ancora concluse le procedure espropriative, e la Bretella Gamba, rispetto alla quale non vi era certezza sulla sufficienza delle risorse.

Le priorità individuate sono state condivise dalla Provincia il 19 febbraio 2026 e dalla Regione con una delibera del 9 marzo. Il Consiglio comunale le ha approvate all’unanimità il 24 marzo, mentre il 27 marzo il Comune ha trasmesso gli atti al Ministero, completando gli adempimenti di propria competenza.

Dalle promesse del 2024 alle nuove richieste del 2026

La vicenda si sviluppa attraverso una serie di interlocuzioni istituzionali e proteste pubbliche. Nell’aprile 2024, durante l’inaugurazione della circonvallazione di Muraglia, era stato annunciato che le altre opere compensative sarebbero partite entro la fine dello stesso anno. Dopo il mancato rispetto della scadenza, il 31 gennaio 2025 Biancani ha scritto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a Società Autostrade per sollecitare l’avvio degli interventi.

Nel marzo 2025 sono seguite una mozione urgente in Consiglio comunale e un’interrogazione parlamentare degli onorevoli Curti e Manzi. Il sindaco ha poi promosso due manifestazioni al casello autostradale, il 12 e il 25 giugno, e una nuova iniziativa il 6 ottobre davanti al campo base di Società Autostrade a Santa Veneranda.

Dopo un primo incontro con la società il 10 ottobre 2025, il 28 ottobre, nel corso di un confronto con Ministero e Autostrade, è stata individuata la possibilità di procedere con un primo lotto funzionale, con l’impegno di arrivare all’affidamento dei lavori entro l’estate 2026. Il successivo incontro del 17 novembre ha definito le tre opere prioritarie.

Il Ministero ha sollecitato aggiornamenti a settembre

Dopo il completamento delle procedure amministrative da parte degli enti locali, la scadenza dell’estate 2026 è trascorsa senza l’annuncio dell’affidamento dei lavori. Il 17 settembre Biancani ha inviato una nuova lettera al Ministero e a Società Autostrade per chiedere aggiornamenti e un cronoprogramma. Il giorno successivo, il Ministero ha sollecitato la società a fornire informazioni sulla progettazione, sulla copertura finanziaria e sui tempi di realizzazione.

Al momento della nuova protesta, secondo quanto riferito dal sindaco, non era ancora arrivata una comunicazione sui tempi per l’affidamento. «La città deve avere queste opere, non possiamo perdere altro tempo», ha concluso Biancani, confermando la volontà dell’Amministrazione di proseguire la mobilitazione fino a ottenere indicazioni concrete sull’avvio degli interventi.

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