Politica
martedì 16 dicembre 2025
Nuovo ospedale di Muraglia, la lettera aperta dei comitati ai gruppi consiliari di Pesaro e alla Regione
newsIl progetto del nuovo ospedale di Muraglia torna al centro del dibattito pubblico a Pesaro, dopo le recenti dichiarazioni delle Liste Civiche e la replica dell’assessore regionale Francesco Baldelli.
Sul tema intervengono ora i comitati cittadini “Muraglia Affoga” e “No Ospedale a Muraglia”, che con una lettera aperta si rivolgono ai gruppi consiliari del Comune di Pesaro e alla Regione Marche, chiedendo un confronto basato su dati tecnici, trasparenza amministrativa e valutazioni aggiornate.
Secondo i comitati, la scelta del sito di Muraglia non può essere ridotta a uno scontro politico tra schieramenti, ma rappresenta una decisione strategica destinata a incidere per decenni su salute pubblica, mobilità urbana, ambiente e finanze dei cittadini. Viene ricordato come perizie tecniche della Provincia e dell’Azienda Sanitaria avessero individuato alternative ritenute più idonee, come Villa Fastiggi e Case Bruciate, valutazioni che, a loro avviso, dovrebbero essere aggiornate e rese pubbliche.
La lettera evidenzia inoltre le criticità morfologiche e urbanistiche dell’area di Muraglia, sottolineando come la realizzazione dell’ospedale comporterebbe tempi più lunghi e costi più elevati rispetto ad altri siti.
Tra gli elementi citati figurano la necessità di parcheggi sotterranei in un’area classificata a rischio idrogeologico, la costruzione di un eliporto in copertura e l’assenza, ad oggi, di un piano viario aggiornato e di un cronoprogramma verificabile.
In questo contesto, i comitati esprimono preoccupazione per l’avvio di interventi preliminari senza il completamento delle valutazioni tecniche e ambientali, ricordando che risultano già depositate una denuncia alla Procura della Repubblica con richiesta di sequestro dell’area e una segnalazione alla Corte dei Conti.
Viene inoltre sollevato il tema della nuova viabilità annunciata dalla Regione, mai presentata, e della collocazione definitiva dei servizi di salute mentale attualmente delocalizzati.
La lettera si conclude con undici quesiti rivolti ai gruppi consiliari e alla Regione Marche, che spaziano dall’idoneità del sito alla sostenibilità economica dell’intervento, fino al rispetto dei principi costituzionali di efficienza, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.
La richiesta finale è chiara: bloccare ogni intervento irreversibile finché non saranno disponibili e pubblici tutti gli elementi necessari per una scelta consapevole, nell’interesse della collettività.
(immagine dal web di Centro Pagina)