Politica
giovedì 04 giugno 2026
Notifiche digitali Send, Micaela Vitri: «Nessuna soluzione dopo un mese, cittadini ancora in difficoltà»
newsA un mese dall’appello lanciato in Consiglio regionale, la situazione legata al sistema Send (Servizio Notifiche Digitali) resta invariata.
A denunciarlo è la consigliera regionale Micaela Vitri, che torna a sollevare le criticità riscontrate dai cittadini nell’utilizzo della piattaforma digitale per la gestione di notifiche relative a multe e bollo auto.
Secondo Vitri, il nuovo sistema obbliga chi riceve la comunicazione cartacea a utilizzare un QR Code, accedendo tramite Spid o Carta d’Identità Elettronica, per poter visualizzare il documento e procedere al pagamento. Una procedura che, a suo avviso, rischia di penalizzare soprattutto le persone meno abituate agli strumenti digitali.
La consigliera evidenzia inoltre una delle conseguenze più rilevanti del sistema: chi non riesce ad aprire la notifica entro cinque giorni perde la possibilità di usufruire dello sconto del 30% sulla sanzione amministrativa.
Per ottenere una copia cartacea della documentazione, molti cittadini sono costretti a rivolgersi ai Caf, sostenendo costi aggiuntivi che possono variare da 1,40 euro fino a 3,60 euro in caso di assistenza alla consultazione.
Vitri ricorda di aver presentato un atto ispettivo in Consiglio regionale chiedendo l’introduzione di una fase transitoria che permetta ai cittadini meno digitalizzati di continuare a ricevere la documentazione cartacea senza difficoltà.
Durante il dibattito, spiega, le criticità sarebbero state riconosciute dalla stessa Regione Marche e la Giunta avrebbe manifestato l’intenzione di approfondire la questione.
Tuttavia, a distanza di un mese, secondo la consigliera non sarebbero stati adottati provvedimenti concreti.
«I cittadini continuano a pagare il prezzo di una digitalizzazione mal gestita – afferma Vitri – che invece di semplificare introduce nuovi costi e ulteriori passaggi burocratici».
La richiesta è quella di un intervento immediato per garantire che la transizione digitale rappresenti un’opportunità e non un ostacolo.
L’obiettivo, conclude la consigliera regionale, è evitare che anziani, persone fragili e cittadini con minori competenze digitali vengano penalizzati da un sistema che presenta ancora evidenti criticità operative.