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mercoledì 13 maggio 2026

“Non è questo il metodo”: Acquaroli a Cerreto d’Esi dopo l’annuncio della chiusura Electrolux

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“Non è questo il metodo”: Acquaroli a Cerreto d’Esi dopo l’annuncio della chiusura Electrolux

Il posto delle istituzioni è qua”. 

Con queste parole il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli è intervenuto questa mattina davanti ai lavoratori Electrolux riuniti in presidio a Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, dopo l’annuncio della multinazionale svedese relativo alla chiusura dello stabilimento marchigiano nell’ambito del nuovo piano di esuberi.

Acquaroli, presente insieme all’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, ha espresso forte preoccupazione per la situazione occupazionale e per le modalità con cui è stata comunicata la ristrutturazione aziendale. 

C’è preoccupazione e concordo con chi ha detto che non è questo il metodo di ristrutturare un’azienda, è offensivo nei confronti di una comunità regionale”, ha dichiarato il presidente della Regione.

Nel suo intervento Acquaroli ha sottolineato la complessità della vertenza industriale, ribadendo però che il contesto economico non può giustificare la chiusura del sito produttivo. 

È una partita difficilissima, il contesto c’è e la crisi anche ma non può essere una scusa”, ha affermato, ricordando inoltre il sostegno ricevuto dalle aziende negli anni passati per evitare ridimensionamenti produttivi.

Il presidente della Regione Marche ha poi annunciato un incontro previsto nel pomeriggio in Regione con le rappresentanze sindacali e ha riferito di aver avuto un confronto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha convocato un tavolo ministeriale a Roma per il prossimo 25 maggio.

Sulla vicenda è intervenuto anche Grillini, che ha evidenziato il legame storico tra il territorio di Cerreto d’Esi e il settore dell’elettrodomestico. 

Il destino di Cerreto d’Esi è profondamente legato alla produzione industriale dell’elettrodomestico”, ha dichiarato, ringraziando Acquaroli e Consoli e chiedendo una strategia industriale di lungo periodo capace di “tutelare il know-how e la dignità dei lavoratori”.

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