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martedì 22 settembre 2026

Metropolitana di superficie Pesaro-Fano-Urbino, interesse di Cassa Depositi e Prestiti

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Metropolitana di superficie Pesaro-Fano-Urbino, interesse di Cassa Depositi e Prestiti

Il progetto della metropolitana di superficie lungo l’asse Pesaro-Fano-Fossombrone-Fermignano-Urbino-Morciola-Montecchio-Pesaro torna al centro dell’attenzione dopo l’interesse manifestato da Cassa Depositi e Prestiti, che ha richiesto informazioni sull’iniziativa e sul relativo studio di fattibilità.

A esprimere soddisfazione è il Sindaco della Città di Vallefoglia e Presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, Sen. Palmiro Ucchielli, che considera la richiesta un segnale di attenzione verso un’infrastruttura destinata, secondo le prospettive illustrate dall’Amministrazione, a incidere sulla mobilità dell’intero territorio.

Il progetto era stato al centro di un incontro organizzato lo scorso anno a Vallefoglia, al quale avevano partecipato il Responsabile Sviluppo Infrastrutture Area Centro Sud Adriatica di Ferrovie dello Stato, rappresentanti della Regione Marche, della Provincia, sindaci e amministratori dei Comuni interessati dal percorso. In quella sede era stato espresso un parere positivo sull’iniziativa.

«L’interesse manifestato dalla Cassa Depositi e Prestiti – sottolinea Ucchielli – rappresenta un segnale importante e conferma la rilevanza strategica di un’opera che potrebbe collegare in maniera più efficace le vallate del Foglia e del Metauro, mettendo in rete Pesaro, Fano, Fossombrone, Urbino e Vallefoglia».

Secondo il sindaco, la realizzazione dell’infrastruttura potrebbe contribuire a migliorare la mobilità e i collegamenti tra i principali centri della provincia, oltre a favorire una maggiore sostenibilità ambientale, ridurre il traffico e intervenire sul rischio di incidenti.

Per questo motivo Ucchielli torna a chiedere alla Regione Marche di inserire il progetto nella programmazione del nuovo Piano regionale delle infrastrutture, con l’obiettivo di poter avviare lo studio di fattibilità.

«Avviare lo studio di fattibilità – conclude Ucchielli – significherebbe, dopo la realizzazione delle nuove piste ciclopedonali, il riordino della circolare destra e sinistra e il BRT, compiere un passo decisivo per verificare concretamente la realizzabilità di questa importante infrastruttura e costruire una nuova prospettiva per la mobilità e lo sviluppo economico del nostro territorio».

L’eventuale studio di fattibilità rappresenterebbe quindi il passaggio indicato dall’Amministrazione di Vallefoglia per valutare concretamente la realizzabilità del collegamento ferroviario proposto e le sue possibili ricadute sulla mobilità e sullo sviluppo del territorio.

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