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venerdì 22 maggio 2026

Matteo Ricci: “Servono sanzioni al governo israeliano e stop ai rapporti commerciali”

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Matteo Ricci: “Servono sanzioni al governo israeliano e stop ai rapporti commerciali”

L’europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci è intervenuto nel programma televisivo “4 di Sera” su Rete 4 affrontando il tema del conflitto in Medio Oriente, della situazione palestinese e del ruolo del Governo italiano nei rapporti con Israele.

Nel corso dell’intervento, Ricci ha fatto riferimento alla vicenda degli italiani coinvolti nella Flotilla, sostenendo che quanto accaduto rappresenti una situazione che il popolo palestinese vivrebbe quotidianamente in modo ancora più grave.

Secondo l’europarlamentare, il Governo italiano avrebbe assunto una posizione insufficiente sul piano diplomatico e politico. 

«Il Governo italiano non ha riconosciuto lo Stato palestinese come hanno fatto altri governi europei» ha dichiarato Ricci, criticando anche la partecipazione italiana come osservatore al cosiddetto “Board of Peace” promosso da Donald Trump e Benjamin Netanyahu.

Ricci ha definito “ridicola” la scelta di limitarsi a sanzioni verso un singolo ministro israeliano, sostenendo invece la necessità di estendere eventuali misure all’intero governo israeliano e di interrompere i rapporti commerciali.

Nel suo intervento, l’europarlamentare ha inoltre collegato l’escalation del conflitto alle conseguenze economiche internazionali, citando gli effetti della guerra in Iran sui prezzi dell’energia e sui costi sostenuti da famiglie e imprese europee.

«Il Governo non può continuare a difendere l’indifendibile portando avanti una mera politica retorica del non condivido ma non condanno» ha affermato Ricci.

L’esponente del Pd ha poi sottolineato come, a suo giudizio, l’Italia abbia storicamente avuto un ruolo di equilibrio nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, richiamando le posizioni espresse in passato da Giulio Andreotti sul riconoscimento del popolo palestinese.

Ricci ha infine criticato il voto espresso dalle destre al Parlamento europeo contro la sospensione degli accordi di cooperazione tra Unione Europea e Israele e contro l’introduzione di sanzioni, sostenendo che il diritto internazionale “non sia opzionale” e che l’Europa abbia perso un’occasione per modificare il proprio approccio diplomatico.

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