Politica
giovedì 30 aprile 2026
Marche, Vitri attacca ATIM e i piani turismo 2026-2028: “12 milioni spesi senza controllo, serve cambio di rotta”
newsDuro attacco della consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri alla gestione di ATIM – Agenzia Turismo e Internazionalizzazione Marche e ai nuovi piani 2026-2028 su turismo e internazionalizzazione proposti dalla Giunta guidata da Francesco Acquaroli.
Nel motivare il voto contrario in Aula, Vitri denuncia “assenza di discontinuità” e parla di una gestione “opaca e inefficace” che, nei primi tre anni, avrebbe impiegato 12 milioni di euro attraverso affidamenti diretti a società private, spesso esterne al territorio, senza adeguati strumenti di controllo.
Nel mirino anche la nuova programmazione economica, che prevede ulteriori 5 milioni di euro per l’Agenzia nel prossimo triennio.
Secondo la consigliera, si tratta di risorse che potrebbero essere destinate in modo più efficace alla riqualificazione delle strutture ricettive, sottolineando come l’ultimo bando regionale abbia coinvolto solo 60 realtà.
Critiche anche per l’assenza del presidente in Aula durante il dibattito e per una pianificazione definita “fotocopia del passato”.
Vitri evidenzia inoltre il calo dell’export marchigiano, pari al -7,6% secondo dati ISTAT, in controtendenza rispetto alla crescita nazionale, mettendo in discussione l’efficacia delle politiche di internazionalizzazione.
Dubbi vengono sollevati anche sui mercati ritenuti strategici dal piano, considerati non aggiornati rispetto allo scenario geopolitico ed economico attuale.
Sul fronte turistico, la consigliera contesta la “narrazione trionfalistica” della Giunta, sostenendo che l’aumento di arrivi e presenze sia legato principalmente alla fase post-pandemica e all’inclusione delle strutture extra-alberghiere nel sistema di rilevazione.
Senza investimenti su accoglienza, servizi e animazione territoriale, secondo Vitri, non si può parlare di reale crescita dell’attrattività, né per la costa né per le aree interne.
Proprio per queste ultime, Vitri propone di intercettare le risorse nazionali dedicate ai cammini storici, pari a 30 milioni di euro, indicando tra le priorità il riconoscimento del Cammino di Sant’Ubaldo, che attraversa diversi comuni dell’entroterra marchigiano.
Infine, l’attenzione si sposta sulle nuove Destination Management Organization (DMO), introdotte nel piano regionale ma ancora prive, secondo la consigliera, di un modello operativo chiaro.
L’auspicio è quello di strutture “capillari e di prossimità”, capaci di coinvolgere direttamente i territori e gli operatori locali nella definizione delle strategie.