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mercoledì 04 novembre 2026

Marche, Fratelli d’Italia propone un Tavolo permanente sulla legalità

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Marche, Fratelli d’Italia propone un Tavolo permanente sulla legalità

Istituire nelle Marche un Tavolo tecnico permanente sulla legalità, con funzioni di analisi, prevenzione e confronto per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata e tutelare il sistema economico e sociale regionale. È l’obiettivo della mozione numero 133, presentata da Fratelli d’Italia e sottoscritta dai consiglieri regionali del gruppo. Primo firmatario è Corrado Canafoglia, consigliere regionale di FdI, che ha illustrato la proposta insieme al capogruppo Andrea Putzu.

L’iniziativa arriva in un clima di confronto politico sulle recenti vicende giudiziarie che hanno interessato il territorio. Putzu e Canafoglia ribadiscono che il presidente della Regione Francesco Acquaroli, Fratelli d’Italia e l’amministrazione regionale sono, secondo la loro posizione, estranei alla vicenda e «parte lesa». I due esponenti respingono inoltre quelle che definiscono strumentalizzazioni politiche, sostenendo che la lotta alla criminalità organizzata debba rappresentare una responsabilità condivisa tra le istituzioni.

La proposta punta a creare un presidio stabile di collaborazione, senza attribuirgli compiti investigativi. Al Tavolo dovrebbero partecipare consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, Forze dell’ordine, Prefetture, enti territoriali, associazioni di categoria, sindacati, Camere di commercio e ordini professionali.

Tra gli ambiti di lavoro indicati nella mozione figurano appalti e subappalti, con particolare attenzione agli interventi della ricostruzione post-sisma, e i possibili rischi di frode e riciclaggio collegati al Superbonus 110% e alla cessione dei crediti fiscali. La proposta prevede anche un approfondimento sulle difficoltà di accesso al credito per le imprese, tema che Canafoglia collega alla crisi del 2015 del principale istituto bancario marchigiano.

Il Tavolo dovrebbe inoltre occuparsi di trasparenza e tracciabilità dei flussi finanziari, formazione e sensibilizzazione sui fenomeni criminali e sostegno alle persone e alle imprese che denunciano intimidazioni ed estorsioni. Tra i compiti previsti ci sono l’elaborazione di un programma annuale di attività, la formulazione di proposte operative e la presentazione di relazioni periodiche al Consiglio regionale.

«Non vogliamo creare un organismo investigativo, ma uno spazio di collaborazione e prevenzione, nel pieno rispetto delle competenze della magistratura e delle Forze di polizia», ha spiegato Canafoglia, illustrando il perimetro di intervento dell’organismo proposto.

Putzu ha ribadito che, secondo Fratelli d’Italia, eventuali responsabilità individuali devono essere accertate nelle sedi competenti, contestando al tempo stesso l’uso politico delle inchieste giudiziarie. Il capogruppo ha invitato le altre forze politiche a sostenere la mozione, indicando nel rafforzamento di prevenzione, trasparenza e controlli la risposta del partito sul tema della legalità.

La proposta sarà ora sottoposta al percorso istituzionale in Consiglio regionale. Per i promotori, il voto rappresenterà un’occasione per verificare la disponibilità delle diverse componenti politiche a collaborare nella tutela delle Marche dalle infiltrazioni della criminalità organizzata.

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