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venerdì 19 dicembre 2025

Manovra, nuovo emendamento del governo: restano Pnrr e iperammortamento, stralciate pensioni e Tfr

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Manovra, nuovo emendamento del governo: restano Pnrr e iperammortamento, stralciate pensioni e Tfr

È stato depositato in commissione Bilancio del Senato il nuovo emendamento del governo alla legge di Bilancio. 

Il testo conferma esclusivamente le misure su iperammortamento e rimodulazione del Pnrr, mentre vengono stralciate tutte le norme relative alle pensioni, al Tfr per i nuovi assunti e a una serie di interventi inizialmente previsti per imprese e assicurazioni.

Secondo quanto spiegato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, la maggioranza ha deciso di ridurre drasticamente il contenuto dell’emendamento 4.1000, mantenendo solo le disposizioni su Pnrr e iperammortamento, mentre il resto delle misure confluirà in un decreto che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri la prossima settimana.

Oltre allo stop agli interventi sulle pensioni, già annunciato nella notte, escono dal testo anche le norme sull’adesione automatica alla previdenza complementare per i nuovi assunti del settore privato, il nuovo contributo richiesto alle assicurazioni e le risorse aggiuntive per il credito d’imposta Transizione 4.0. 

Confermata invece la proroga dell’iperammortamento fino al 2028, con le limitazioni sugli investimenti green.

Via libera in commissione Bilancio all’emendamento sull’oro di Banca d’Italia, definito dai relatori di maggioranza un passaggio simbolico e politico rilevante, così come all’aumento della Tobin tax sulle transazioni finanziarie e all’introduzione di una tassa sui piccoli pacchi in arrivo dai Paesi extra Ue. 

Approvati anche gli emendamenti su banche, affitti, dividendi e sulla disciplina dei pagamenti della Pubblica amministrazione ai professionisti.

Resta inoltre in discussione la possibile riapertura del condono edilizio del 2003, attraverso una riformulazione che affida alle Regioni l’adozione delle leggi attuative entro due mesi dall’entrata in vigore della manovra, con limiti legati a sicurezza, vincoli e proprietà.

Il nuovo testo ha alimentato un duro confronto politico. Le opposizioni parlano di una crisi interna alla maggioranza e chiedono chiarimenti al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mentre dalla Lega viene respinta l’ipotesi di fratture interne, sostenendo che la scelta di cancellare le misure sulle pensioni sia stata dettata da valutazioni tecniche e politiche.

I lavori in commissione Bilancio sono ripresi venerdì mattina con l’obiettivo di chiudere in giornata. 

Il testo della manovra è atteso in Aula a Palazzo Madama lunedì, in un clima di forte tensione politica e con numerosi nodi ancora aperti.

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